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COPPARO 

Nuovo polo culturale Botteghe, biblioteca e un vero auditorium

Alessandro Bassi
Nuovo polo culturale Botteghe, biblioteca e un vero auditorium

La Regione ha approvato e finanzierà il progetto comunale La trasformazione principale riguarderà la Sala Torre

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COPPARO. A Copparo nascerà un nuovo polo culturale. In sostanza non si tratta di novità assolute, perché è la convergenza di diversi progetti di cui si era già parlato, ora inseriti in un discorso più organico e complesso per partecipare ad un bando regionale.

La presentazione di ieri ha visto la presenza della consigliera regionale Marcella Zappaterra, delegata dall’assessore alla cultura regionale Massimo Mezzetti.

La Zappaterra ha sottolineato la capacità di riuscire ad inserirsi in bandi complessi con progetti elaborati ed efficaci delle amministrazioni locali, in questo caso di Copparo. L’assessore copparese Diego Farina ha spiegato le scelte strategiche, mentre L’architetto Mauro Crepaldi ha fornito indicazioni di carattere tecnico. Le capacità progettuali del Comune di Copparo, da tempo sollecitate con successo per le adesioni a bandi di questo genere, hanno avuto ancora una volta un risultato fortemente positivo, dato che la progettazione per completare il nuovo polo culturale sono arrivate al terzo posto in tutta la regione, e hanno ottenuto un forte finanziamento per arrivare alla realizzazione.

contributi e lavoro

Si parla di una cifra complessiva di 750.000 euro (di cui 525.000 dalla Regione). E si tratta di un impegno biennale: per il 2019 si dovrà realizzare la progettazione effettiva delle opere, mentre nel 2020 si dovrebbe arrivare alla realizzazione effettiva (relativamente veloce, visto che si dovrebbe andare a ricondizionare strutture esistenti e realizzare impiantistica adeguata e moderna).

In pratica, si arriverà a restituire la Galleria Alda Costa al suoi ruolo di pinacoteca, poi intervenire nella Sala Torre per realizzare un vero e proprio auditorium, sia per convegni che per spettacoli, ed utilizzare le strutture delle Botteghe (una volta sede del giudice di pace e ora archivio e magazzino, ma solo in parte) come strutture per attività culturale, scuola di musica e di teatro. E, trovando le giuste condizioni, persino Ludoteca.

Poi, il recupero completo della Torre Estense, con aree espositive e gli ultimi ritocchi alla biblioteca. Si punta anche al recupero completo di una struttura degli anni ’80 dietro le botteghe e realizzare un altro spazio verde per attività culturali con ciclabili e accesso da via Aleotti, completando l’ingresso da nord, dal Po. E si sta lavorando per completare l’accesso da sud, zona di via Mazzini.

la regione

Da Bologna, come già scritto, sono arrivati anche 210mila euro per la biblioteca Bassani di Codigoro. «Con questi interventi - afferma l’assessore regionale Mezzetti -, diamo valore al nostro patrimonio storico ripristinando da un lato la sicurezza degli edifici, dall’altro la bellezza artistica originaria. Oltre a portare innovazione». —

Alessandro Bassi

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