L’amaro sfogo del capo della diocesi «Troppi ritardi nei lavori post-sisma Così si è danneggiato il turismo»
«Dopo il sisma non si è capito che il turismo è la vera economia di Ferrara. Per gli interventi su altri tipi di costruzioni (ad esempio i fienili) si sono rimandati lavori su edifici che richiamano flussi importanti per l’economia locale. Per la nostra provincia è stato un danno».
L’amarezza dell’arcivescovo Gian Carlo Perego per il ritardo con cui si sta recuperando il patrimonio monumentale e religioso locale è emersa senza troppi giri di parole durante la conferenza stampa di fine anno.
Il punto sugli interventi in corso è stato fatto da don Stefano Zanella, responsabile dell’Ufficio tecnico. «I lavori in Cattedrale molto probabilmente si protrarranno fino a giugno», ha annunciato l’ingegnere capo. Attualmente i restauratori stanno lavorando su uno degli otto pilastri più vicini all’ingresso della Cattedrale, nell’ambito del piano di consolidamento e ristrutturazione antisismica dell’edificio religioso, lesionato dal terremoto del 2012.
Un intervento speciale
Il campo-prova dovrà fornire informazioni dettagliate e affidabili sulla portanza del pilastro e sulla sua conformazione interna, frutto di un intervento di restauro che risale al 1700. «Si tratta di lavori unici, assolutamente peculiari - ha spiegato don Zanella - Entro la fine di gennaio dovremmo avere una visione più completa della struttura, che viene “svestita” e “cerchiata”».
Si vuole anche testare la possibilità di reinsediare l’intonaco dipinto, che deve essere rimosso, e di spostare senza danni, per il tempo necessario ai lavori, i componenti inseriti nella colonna. Il costo complessivo dell’intervento sui pilastri sarà di 880mila euro, 1.2 milioni con le spese accessorie.
Per evitare interferenze tra le attività dei tecnici e la programmazione religiosa, dopo l’epifania la Cattedrale resterà aperta solo in alcune ore del giorno. Nel 2019, ha proseguito il capo dell’Ufficio tecnico, saranno restituiti alle loro funzioni diversi edifici religiosi.
Tra questi San Benedetto (probabilmente per Pasqua) e il Santuario della Pioppa. «Siamo preoccupati per la basilica di San Giorgio, attendiamo le decisioni della sovrintendenza per il recupero necessario a causa delle lesioni presenti nell’area del convento», è stato ricordato durante la conferenza stampa. Procedono intanto i lavori sulla chiesa di via Arginone («è un progetto pilota molto interessante», ha dichiarato don Zanella), a breve verrà completata la copertura. Entro Natale 2019 dovrebbe accogliere i fedeli la chiesa nuova di Ponte Rodoni. —
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