«Non siamo dipendenti del Comune» Passo indietro di Auser
L’associazione non rinnova la convenzione: troppi sacrifici E i sindacati scrivono al prefetto: manca l’assistente sociale
jolanda di savoia. Nuove grande per il Comune di Jolanda e ad essere interessate sono le fasce deboli, ossia persone seguite dai servizi sociali e quelle con problemi di trasporto.
il caso auser
La prima novità riguarda la convenzione fra il Comune e Auser, in scadenza lunedì. Si ricorderà la vicenda giudiziaria relativa ai rimborsi spese dei volontari, i quali ricevettero nel complesso un verbale di 134mila euro, per poi avere giustizia a tre anni di distanza lo scorso ottobre. Stavolta il problema è di diverso tipo ed è di tale che ha spinto l’Auser provinciale a non rinnovare la convenzione con l’amministrazione jolandina. «Così non è più possibile andare avanti - sbotta il presidente Sandro Guizzardi -, perché il nostro dev’essere supporto al personale del Comune, non sostituirci allo stesso. Abbiamo già effettuato tanti sacrifici per arrivare alla naturale scadenza, al momento non ci sono le condizioni per il rinnovo».
Auser a Jolanda contribuiva al trasporto per scuola e fasce protette, alla gestione della biblioteca e alla guardianìa della palestra. «Speranze? Poche, anche per l’atteggiamento del sindaco nei nostri confronti: o non si fa trovare o usa modi arroganti pur nel torto».
i servizi sociali
L’altra segnalazione è giunta in questo periodo festivo relativamente all’assenza dell’assistente sociale. Assenza prolungata in un Comune dove le persone seguite sono numerose e dove, dall’uscita di Jolanda dall’Unione Terre e Fiumi lo scorso 1 gennaio, non sono mancati disagi con diversi cambi di assistente. «Nulla di vero - dice il sindaco Elisa Trombin -, fino al 24 dicembre ha lavorato e in questi giorni dopo Natale è stata reperibile. Poi dal 2 gennaio ci sarà regolarmente l’assistente sociale».
Parere opposto dei sindacati: «A noi risulta - dicono dalla Cgil -, che siano state ridotte a tal punto le ore di lavoro che l’assistente sociale ha rinunciato al contratto, ora sta finendo le ferie. Qui si parla di un servizio importante, di categorie disagiate, per le quali sono necessarie continuità assistenziale e un rapporto fiduciario. Ennesima ricaduta negativa, qualitativamente e quantitativamente dovuta all’uscita dall’Unione. Abbiamo già scritto alla Prefettura, chiedendo un ulteriore incontro per risolvere i problemi presenti a Jolanda».
D.B.
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