La Nuova Ferrara

Ferrara

contenziosi civili 

Sant’Anna, tra i risarcimenti un danno da 570mila euro

Gi.Ca.

In un atto amministrativo compaiono la spesa sostenuta  dalla compagnia assicuratrice in 22 procedimenti avviati e i rimborsi chiesti all’ospedale

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FERRARA. Quanto costa a un’azienda sanitaria la somma dei suoi errori, veri o presunti? Il calcolo è tutt’altro che semplice e se il conto bisogna farlo con le sentenze del tribunale civile l’impresa risulta particolarmente ardua, perché questa attività giudiziaria in genere matura lontano dai riflettori della cronaca, che è presente in modo più assiduo nel processo penale. Un’idea del volume del contenzioso tra un ente pubblico e la sua utenza la si può trarre dai documenti amministrativi che elencano lo stato dei rapporti tra l’azienda e la società con la quale è assicurata.

Da uno di questi documenti è possibile avere un’idea più dettagliata di come si sono concluse alcune delle contese legali che hanno coinvolto l’azienda ospedaliera Sant’Anna. Tra il 2006 e il 2013 l’ospedale è comparso come controparte in numerosi processi civili e, tramite la compagnia di assicurazione a cui era legata, AmTrust Europe Limited, ha liquidato alle parti lese circa 2 milioni di euro. Ma si tratta probabilmente di un importo pari alla metà di quanto è stato effettivamente speso, perché l’atto in questione elenca solo una parte dei rimborsi richiesti dall’assicurazione all’azienda ospedaliera per le franchigie (pari a 1.1 milioni di euro su un totale di circa 2 milioni) concordate sui 22 sinistri elencati nella lista.

Gli importi. I danni liquidati in questa tranche di rimborsi sono stati definiti tra il 2013 e il 2017, in tre casi sono in corso i processi di appello. L’importo più consistente liquidato per un singolo sinistro tra i 22 in lista è pari a 570mila euro con una franchigia a carico dell’azienda Sant’Anna di 250mila per una causa legale che risale al 2014. Importi così elevati non sono frequenti, hanno spiegato alla “Nuova” gli esperti della Regione in un articolo recente, ma in Emilia Romagna è capitato a qualche azienda sanitaria di dover risarcire, anche se in casi decisamente più rari, somme superiori anche a 1/1,5 milioni di euro.

Per risarcimenti superiori ai 100mila euro sono citati altri cinque procedimenti per danni denunciati fra il 2011 e il 2015 (150mila euro, 215mila euro, 105mila euro, 250mila euro, 220mila euro).

Gli altri risarcimenti non raggiungono i 100mila euro. Quello con l’esborso più contenuto, 1500 euro, è l’esito di un sinistro risalente al 2014. —

Gioele Caccia

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