«Terziario, un anno ancora in salita» La Confesercenti chiede investimenti
«I settori del turismo e del commercio ancora in difficoltà Abbiamo il primato in regione per gli spazi della Gdo»
È un’analisi non certo positiva quella formulata dalla Confesercenti di Ferrara su questo 2018 che volge alla conclusione.
Anno complicato
«Anche quello che si sta concludendo - riflette la Confesercenti - è stato un anno piuttosto complicato per le aziende del settore terziario nel nostro territorio. Purtroppo non si rilevano segnali in controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo negli ultimi anni, una continua emorragia delle imprese e delle vendite».
I numeri
Numeri, per la Confesercenti di Ferrara, confermati dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio provinciale dell’economia della Camera di Commercio con i dati al terzo trimestre dell’anno: il commercio perde 126 imprese rispetto al 2017 e rileva una contrazione nelle vendite del 2,5%.
« Poco ci consola constatare - osserva l’associazione dei commercianti - che anche la grande distribuzione sta mostrando segnali negativi, seppur inferiori rispetto a quelli del commercio tradizionale. Forse qualcosa significa se abbiamo il primato in regione di metri quadri di Gdo per abitante! Non va molto meglio per il comparto turistico che segna una diminuzione del 2,6% delle presenze, dato abbastanza uniforme per costa e capoluogo, con unica componente positiva nell’aumento dei turisti stranieri in città».
Tenuta nelle festività
Questo periodo di festività che tradizionalmente rappresenta un momento di aspettativa importante per le imprese commerciali, sta denotando mediamente segnali leggermente positivi, una sostanziale tenuta con anche qualche piccolo segnale di incremento per il settore abbigliamento, tenuta che sembra essere la tendenza anche per il settore alimentare con una predisposizione all’acquisto particolarmente di prodotti artigianali.
Il presidente
«Purtroppo non sono segnali che comunque ci permettono di guardare all’anno che sta arrivando con un particolare ottimismo - commenta il Presidente Scolamacchia che continua - per una inversione di tendenza dei dati strutturali serve certamente una sferzata determinata da investimenti importanti e mirati. Cosa che ancora certamente non abbiamo visto avvenire attraverso il Patto per il Lavoro».
Nuovi investimenti
«Il nostro territorio .- prosegue nella sua analisi Scolamacchia - deve essere attrattivo per essere oggetto di nuovi investimenti, che significano la creazione di nuovi posti di lavoro e conseguentemente capacità di spesa. Abbiamo dati occupazionali ancora lontani da quelli del resto della regione, troppa precarietà e troppa gente che si deve spostare in altre provincie per lavorare.
Abbiamo bisogno di uno sblocco per l’avvio della costruzione di infrastrutture per far ripartire seriamente l’economia, e la sburocratizzazione dei processi amministrativi ed autorizzativi, che a volte hanno anche strane coerenze: parere positivo dalla Sovrintendenza per la fabbrica delle polveri e dinieghi per sedie e tavolini davanti ad un bar o di un cartello davanti ad un ristorante. Ecco, è proprio questo l’augurio che Confesercenti Ferrara si sente di dover fare per un 2019 all’insegna di un cambiamento favorevole dell’economia nel nostro territorio». —
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