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Caricento-Sondrio Il progetto aziendale di integrazione è nella fase cruciale

Caricento-Sondrio Il progetto aziendale di integrazione è nella fase cruciale

I vertici dei due istituti di credito: è una sinergia virtuosa  Il presidente della Bps: effetti positivi sui rispettivi bilanci

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«Al di là degli aspetti burocratici, si è entrati nel vivo del delicato lavoro di preparazione industriale all’integrazione».

In un comunicato unitario firmati ieri dalla banca popolare di Sondrio, da Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e dalla CariCanto Spa, si condivide il percorso che sta portando all’integrazione della banca centese nel grande gruppo bancario valtellinese.

Analogie identitarie

Il valore industriale di questa operazione è stato più volte ricordato nel corso delle trattative dai vertici sia della Fondazione Caricento che della Banca Popolare di Sondrio e trova ora conferma nelle parole del presidente della Cassa centese, Carlo Alberto Roncarati. «La nostra Cassa, – dice – con alle spalle una storia lunga e prestigiosa, pur robusta e capitalizzata, si trova a dover affrontare questa situazione con il limite non trascurabile della piccola dimensione, caratteristica che impone flessibilità, decisioni tempestive ed oculata gestione al fine di assicurare all’azienda adeguata stabilità. In questo ultimo, difficile anno sono state adottate decisioni tese a risolvere problemi contingenti ed auspicabilmente ad ottenere risultati di maggiore soddisfazione per i nostri azionisti, e certamente l’integrazione con la Banca Popolare di Sondrio, una realtà di eccellenza, ci consentirà quell’ulteriore e più accelerato sviluppo che le sole risorse interne non avrebbero consentito. La forte analogia fra i due istituti, promette di dare adito a costruttive sinergie, consentendo alla Sondrio una estensione di attività in un territorio di grande interesse, in grado di valorizzare esperienze e capacità maturate da una Cassa, la nostra, rivelatasi nel tempo affidabile e competitiva.

«Ulteriore sviluppo»

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Caricento, attraverso la presidente Cristiana Fantozzi si dichiara estremamente soddisfatto: «La capacità della nostra Banca e del suo management di mantenere solidità finanziaria e progettualità probabilmente non sarebbe stata sufficiente per un ulteriore sviluppo competitivo e la Fondazione non avrebbe potuto garantire. Capiamo i timori visto il momento economico, ma con questa operazione ci saranno benefici e maggiori garanzie per i soci».

La voce da sondrio

Il presidente della Banca Popolare di Sondrio, Francesco Venosta, espone a sua volta le proprie considerazioni.

«Il positivo risultato del negoziato, frutto di numerosi incontri e di approfondite valutazioni da parte di entrambe le parti interessate, è destinato a garantire importanti nuovi sviluppi in una regione, l’Emilia Romagna, dove la Banca Popolare di Sondrio è marginalmente presente. Le affinità culturali e il radicato legame della Cassa di Risparmio di Cento con il territorio, analogo a quello della Popolare di Sondrio, permettono un’ideale aggregazione fra i due istituti, senza peraltro alterarne le peculiari caratteristiche, con vantaggi per le comunità di tali zone, e quindi con riflessi positivi sui rispettivi bilanci». .

«Le iniziative preliminari di integrazione tra Caricento e Popolare Sondrio - osserva il Direttore Generale della Cassa di Risparmio di Cento, Ivan Damiano - avviate in un clima di fortissima compartecipazione, confermano appieno la forte condivisione dei target di clientela, famiglie e PMI, la complementarietà delle reti distributive, le numerose iniziative di efficientamento alla portata del nuovo Gruppo, ma soprattutto importanti sinergie a beneficio della clientela e delle stesse banche».

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