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le reazioni 

«Costosa e complicata» Bocciata la fattura elettronica

Margherita Goberti

Gli esercenti: nonostante i corsi preparatori c’è ancora incertezza e apprensione «Ho dovuto ricorrere al commercialista, il nuovo sistema è più impegnativo»

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Ormai è risaputo; dal prossimo 2 gennaio, perché il 1° è festa, entrerà in vigore la fatturazione elettronica che in pratica costringerà molti piccoli e medi esercenti a cambiare radicalmente il loro sistema fiscale. Come era comprensibile serpeggiano malumore ed incertezza unitamente alla preoccupazione di non fare le cose nel modo giusto e anche il comprensibile rammarico che l’operazione comporterà ulteriori costi di gestione.

I mesi di proroga

«Sappiamo che ci saranno sei mesi di proroga – dichiara Sergio titolare di una rivendita di giornali davanti al Duomo – ma è solo un pro forma in quanto si deve iniziare subito. Quando ho saputo di questa novità, mi sono subito attivato con il mio commercialista per sapere come dovevo procedere. Ma non è stato semplice, anzi ho dovuto seguire un corso di formazione che si è tenuto al Villa Regina insieme ad altri come me che non conoscevano i particolari del nuovo metodo ed anche oggi, nonostante quell’incontro durato un paio d’ore, non sono poi così sicuro e tranquillo per cui dovrò ricorrere ancora al commercialista. Quello che è certo è che la compilazione sarà più laboriosa e più costosa».

Problemi a metà

Il problema si presenta a metà ad esempio per le farmacie che hanno ugualmente l’obbligo di questa fatturazione elettronica, ma solo per quello che ricevono quindi per ciò che entra in farmacia. «In realtà per quello che esce – dichiara la farmacista di Corso Martiri – abbiamo poco da compilare, ma per quel poco il mio titolare si è dovuto documentare trovando anche qualche difficoltà in quanto lo ho sentito brontolare e lamentarsi».

Inizierà invece il prossimo 3 gennaio un corso presso il suo commercialista il barbiere di Piazza Travaglio angolo via Ripagrande; è comunque molto preoccupato perché «le novità rappresentano sempre un’incognita e quando con c’è nulla da fare, bisogna adeguarsi, organizzarsi e procedere».

Anche il Bar forno all’angolo di via Ripagrande si trova nelle stesse condizioni; il titolare si è già attivato per conoscere il nuovo procedimento ma certo non lo entusiasma il fatto di dover elaborare un sistema diverso dal precedente, più impegnativo e che andrà anche ad incidere economicamente.

Una voce positiva e tranquilla l’abbiamo trovata. Si tratta di Claudio titolare di una rivendita di cartucce e tutto quanto serve per i computer, situata in via Baruffaldi.

Già rodati

«Per me la fattura elettronica non rappresenta assolutamente una novità, in quanto avendo rapporti con l’Università , questo procedimento lo seguivamo già da due anni. Tutti gli enti pubblici infatti come il Comune, l’Usl ed altre realtà, usavano la fattura elettronica da molto tempo prima che fosse obbligatoria; quindi l’esperienza l’ho già fatta ed acquisita ma non nego che la cosa sia molto più impegnativa rispetto al precedente sistema. Quindi applicandola ormai da diverso tempo non posso neppure lamentarmi poiché per me è ormai normale procedere così. Con questo comprendo benissimo le difficoltà di chi si appresta ora a questo nuovo procedimento».

Margherita Goberti

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