Il Carnevale va a Cmv Ma con le perplessità di revisori e minoranze
Incertezza degli importi: il collegio non dà parere favorevole Ok del consiglio a maggioranza. Toselli: operazione legittima
CENTO. La gestione del Carnevale va a Cmv Servizi, mentre va progressivamente in liquidazione Ente Territorio: la Srl sarà chiusa a 'inizio 2019.
Siglata l’operazione tra le società di Cmv Servizi ed Hera, venerdì sera in consiglio altro tassello nella riorganizzazione delle partecipate comunali. In aula una lunga e sofferta discussione sull'affidamento del Carnevale a Cmv, terminata col voto favorevole della maggioranza Cento Civica-Idea in Comune e di Contri (gruppo misto). Astenuti Pettazzoni e Giberti (Lega), contrario Mattarelli (LpC). Mentre il Pd non ha partecipato al voto.
SCONTRO SUI CONTI
La prima sfilata del 10 febbraio è vicina, ha ammesso il presidente di Cmv, Riccardo Maccaferri, ma «i tempi per organizzare un’edizione importante ci sono, come un piano finanziario veritiero e commisurato su introiti/spese. In ogni modo, faremo con quel che abbiamo. Obiettivo, è ridurre i contributi comunali. E tutto, grazie alla chiusura dell’operazione Cmv/Hera, il 20 dicembre, e al nuovo Statuto approvato dai soci e operativo dal 27, per garantire la possibilità di fare il carnevale. Arrivare in consiglio il 28 non è una mancanza, ma una nota virtuosa».
Una forzatura invece - per i capigruppo Lodi e Mattarelli, e per i leghisti Pettazzoni e Giberti - portare al voto un atto a fronte della mancata garanzia e certificazione delle fonti di finanziamento, comunque già inserite nel piano finanziario, per 100mila euro dalla Regione, 95mila dal Fus, 40mila euro da Hera e 25mila da Fondazione Caricento.
dubbi e critiche
Una critica basata sul fatto che il collegio dei revisori non ha espresso parere favorevole, ma perplessità - ponendo alcune prescrizioni - sull’incertezza degli importi, non supportati da riscontri formali, e l’interrogativo sull’autorizzazione che deve rilasciare Anac a Cmv per la gestione del Carnevale.
Sulla stessa linea, il parere di regolarità del dirigente Frapiccini. Tali dubbi hanno spinto Lodi, Mattarelli e Pettazzoni, a chiedere ritiro dell’atto e il rinvio, per avere atti documentati da Comune e Cmv.
«Nella relazione – hanno evidenziato le opposizioni - si parla di 18mila presenze negli anni precedenti, ma è un numero importante per 5 domeniche? Entrate indicative da biglietti 270mila euro, ma noi ne mettiamo 55 mila. Poi 30mila nel 2019 e 50mila nel 2020 nella gestione degli hangar. E tutto senza certezza delle entrate: un piano attaccabile. E nel caso mancassero fondi, cosa faranno Cmv e Comune per garantire i 640mila euro previsti per l’edizione 2019, o i 680euro per il 2020? Dov’è la rivoluzione annunciata? Il Carnevale resta affidato in house ad una srl del Comune. Anzi. Dai 391mila euro del 2016, i contributi comunali non fanno che aumentare. Nel 2018, 576mila euro. A pagare il Carnevale sono i centesi».
si va avanti
Nessun ritiro, ma la replica del sindaco Toselli: «Sulla strada del rilancio, affidiamo a Cmv Servizi la gestione di Carnevale, hangar (il cui uso sarà regolarizzato con comodato d’uso gratuito), museo del Carnevale e Iat. L’operazione è legittima, il piano finanziario di Cmv è credibile, attendibile e prudenziale». —
Beatrice Barberini
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