La Sacra Famiglia e Gesù resta nella casa del Padre
«Devo occuparmi delle cose del Padre mio»: secondo l’evangelista Luca, queste sono le prime parole che Gesù pronuncia. Le dice nel tempio, a Gerusalemme, dove è rimasto, da solo, mentre il resto della sua famiglia faceva ritorno a Nazaret dopo aver adempiuto ai riti della festa.
Quando i suoi si accorgono che Gesù non è con loro, si mettono alla sua ricerca, ma non lo trovano, perché lo cercano nel posto sbagliato. Lo cercano in mezzo a loro, lo pensano obbediente alle loro consuetudini, alle loro tradizioni, lo pensano fedele al proprio modo di fare. Ma Gesù non è più lì, è già oltre questi legami familiari e tradizionali, ha già trovato il luogo dove rimanere perché la propria vita abbia un senso pieno.
L’evangelista Luca, alla fine del suo Vangelo, descriverà una scena analoga: le donne vanno al sepolcro, a cercare il corpo sepolto del Signore, ma non lo trovano; trovano invece due uomini, in veste sfolgorante, che le interrogano: perché cercate tra i morti colui che è vivo? Un eco delle parole di Gesù ai Maria e Giuseppe: perché mi cercavate?
Se si vuole trovare il Signore, lo si deve cercare al posto giusto: non nella morte, non nelle cose vecchie, non nelle consuetudini passate, non nei legami di sangue, non dove si è sicuri di trovarlo. Lui non è più lì.
Gesù lo si trova dove Lui sceglie di rimanere, cioè nella sua relazione con il Padre: Lui deve occuparsi delle cose del Padre suo, cioè deve mettere la sua vita dentro un’obbedienza fiduciosa a Colui che ha imparato a chiamare semplicemente “Padre”. Da questo momento Gesù non abiterà altrove, se non lì, nel suo essere Figlio di un Padre che lo ama, perché tanti fratelli lo possano conoscere.
È significativo che la parola “Padre” risuona nelle prime parole pronunciate da Gesù, e anche nelle ultime:sulla croce, quando sta per morire, è al Padre che Gesù si rivolge ed è di nuovo a Lui che affida la propria vita: rimane Figlio, e neanche il momento drammatico della croce può rompere questo legame.
Il Vangelo di oggi ci mostra un passaggio decisivo nella vita di Gesù: per trovare la propria relazione con il Padre, Gesù deve tagliare con un mondo di sicurezze, di legami, di consuetudini. Anche Lui deve cercare, e deve trovare la sua strada. Per questo rimane nel tempio, che è la casa del Padre, e vi rimane con l’atteggiamento umile e filiale di chi ascolta, interroga, cerca.
Dopo questo evento, Gesù torna a Nazaret, torna ad una vita ordinaria, fatta di umiltà e di sottomissione ai suoi: è lì, nell’ordinarietà della vita di Nazaret, che Gesù vive la grandezza della propria obbedienza al Padre. —
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