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Ex Carife, Ferraresi assicura «Avranno gli indennizzi»

S.C.
Ex Carife, Ferraresi assicura «Avranno gli indennizzi»

Il sottosegretario attacca Marattin: crea ansia ingiustificata dopo aver azzerato La norma, è la garanzia governativa, conserva i diritti risarcitori degli azionisti

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Fine anno con fuochi d’artificio politico-parlamentari sul fronte degli azzerati Carife. Ieri è infatti andata in scena l’ennesima puntata dello scontro tra M5s e Pd, interpretati in chiave ferrarese dal sottosegretario Vittorio Ferraresi e dal deputato Luigi Marattin, a proposito dei dubbi sollevati dai dem sull’applicabilità del rimborso previsto dalla legge di Stabilità anche ai risparmiatori di Carife e delle altre tre banche andate in risoluzione. «I risparmiatori Carife avranno gli indennizzi promessi» è l’assicurazione di Ferraresi, che poi attacca «l’ex consigliere economico di Renzi, oggi presunto difensore dei risparmiatori ferraresi dimenticandosi che proprio il suo partito porta sulle spalle la responsabilità di averli messi in ginocchio».

garanzie scritte

Marattin torna però a chiedere «in forma scritta e non - come ha fatto confusamente in questi giorni - con parole al vento poco chiare», garanzie ai gialloverdi. L’ordine del giorno da lui presentato «è stato accolto dal governo, espungendo però le parole “con apposito provvedimento” dal dispositivo - fa presente il deputato ferrarese - Vuol quindi dire che il governo chiarirà quel dubbio ma non con apposito provvedimento». Nel resoconto della Camera ancora non appaiono i testi approvati, sarebbe curioso che la maggioranza avesse approvato anche la parte iniziale dell’odg («ciò che è accaduto in queste ore è estremamente grave» per esempio): la richiesta di sostanza è comunque l’impegno da parte del governo «a chiarire, con un apposito provvedimento, nell’ambito delle proprie prerogative, che i requisiti previsti dal comma 494 per l’accesso alle prestazioni da Fondo includono anche gli investitori di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara, nonostante alla data di messa in liquidazione delle suddette banche fossero stati estinti i loro diritti amministrativi e patrimoniali».

I rilievi di Marattin sono ormai identificati con quelli di tutto il Pd, anche perché il deputato ferrarese è sempre più in tv e in aula volto e voce dei dem per l’economia.

Garanzie verbali

In attesa delle modalità applicative dei rimborsi, arrivano le garanzie verbali del massimo rappresentante estense al governo, Vittorio Ferraresi. «Nella legge di stabilità approvata oggi - scrive appunto il sottosegretario alla Giustizia - il Governo ha stanziato un ristoro massimo fino a 100mila euro per gli obbligazionisti e gli azionisti colpiti dai dissesti bancari grazie ad un finanziamento di un miliardo e mezzo in tre anni. Il deputato Pd, Luigi Marattin, sostiene che le risposte fornite ora dal Governo siano “vaghe e contraddittorie” creando ansia ingiustificata e ponendo il dubbio che gli azionisti delle banche poste in risoluzione prima che in liquidazione potessero non accedere agli indennizzi. I fatti mostrano il contrario. I diritti risarcitori - continua Ferraresi - degli azionisti si mantengono dopo la liquidazione, così come previsto dalla norma per ottenere il risarcimento».

Per il sottosegretario pentastellato «è incredibile» l’affondo di Marattin, per via del ruolo ricoperto dal deputato ferrarese a fianco di Matteo Renzi, nelle settimane in cui si decise la risoluzione.

S.C.

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