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Il welfare che cambia Nuove strutture per anziani e minori

Davide Bonesi
Il welfare che cambia Nuove strutture per anziani e minori

Il progetto riguarda le ex scuole elementari e due palazzine Saranno ospitati over 75 e giovani a rischio allontanamento

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Un’idea pe r realizzare due obiettivi. Il Comune di Ro saluta per confluire in Riva del Po lanciando il progetto “M.a.i. + soli: minori e anziani insieme”, che vedrà la realizzazione nelle ex scuole elementari e nelle due torrette antistanti la stessa (composte ciascuna da 4 appartamenti) di alloggi per ospitare le fasce più deboli delle popolazioni, ovvero persone con oltre 75 anni (soli ma autosufficienti) e giovani che vivono in situazioni familiari difficili e sono, dunque, seguiti dai servizi sociali.

Un’operazione in area welfare di notevole rilievo, la quale al suo interno prevede dunque anche il recupero delle ex scuole elementari, tornate a disposizione del Comune di Ro dopo 12 anni, risolto in modo consensuale il precedente comodato d’uso nei confronti della Fondazione Braghini & Rossetti.

il progetto

M.a.i. + soli viene realizzato grazie alla condivisione fra Comune di Ro, Unione Terre e Fiumi e Comitato di coordinamento Area Interna Basso Ferrarese. Il progetto è stato candidato fra quelli socio-sanitari per la strategia nazionale dell’Area Interna territoriale. E sarà l’Assp della stessa Unione Terre e Fiumi il soggetto attuatore, che avrà dunque il compito di valutare le singole situazioni ed i fabbisogni delle persone.

Le fasce individuate sono due: gli over 75 - che nel territorio dell’Unione rispetto alla popolazione complessiva sono mediamente superiori a tutta la regione e non solo -; poi ci sono i minori, in particolare quelli nella fascia d’età 9-14 anni, che si trovano in situazioni di grande fragilità familiare, con il forte rischio di essere allontanati dal tetto sotto cui vivono.

l’intervento

Realizzato il progetto, ora l’Assp si occuperà delle procedure pubbliche per la rigenerazione degli immobili in questione e la gestione dei servizi con una modalità nuova rispetto al passato. Così da restituire all’intero territorio un pezzo di memoria (appunto le scuole elementari di Guarda) e dotare al contempo l’Unione di una residenza socio-educativa per minori in tutela, ma che dialoghi con i servizi per gli anziani soli, ancora autosufficienti. —



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