Il depuratore si rinnova Migliori standard di qualità
Il Cadf prepara interventi nell’impianto di trattamento delle acque reflue Tecnologie all’avanguardia a difesa dell’ambiente
COPPARO. Altre innovazioni tecnologiche in arrivo per la difesa dell’ambiente nel depuratore di Copparo. Nella struttura, come rende nota l’azienda Cadf di Acquedotto del Delta, saranno effettuati degli interventi anche per il 2019 che riguarderanno in particolare la sostituzione dell’intero ponte raschiatore in ferro con uno in acciaio, che garantisce maggior durata e leggerezza.
Prevista anche la sostituzione della lama di sfioro con un profilo a dente di sega, sempre in acciaio inox, che anche in questo caso garantisce un miglior comportamento in termini di separazione dei solidi. Sempre nel depuratore, oltre alla sostituzione delle valvole di fondo per l’estrazione dei fanghi dal centro della sezione, ci sarà il rifacimento del collegamento tra la sezione di sedimentazione e quella di disinfezione.
Il depuratore di Copparo è il terzo in ordine di grandezza degli impianti di trattamento delle acque reflue, gestiti dal Cadf, con una potenzialità di trattamento di 18mila abitanti. L’impianto (che ebbe una ulteriore crescita e implementazione nel 2012) ha subito nel corso degli anni numerosi rimaneggiamenti ed adeguamenti in funzione, spiega l’azienda, «dei mutati scenari normativi e delle maggiori utenze collettate». Infatti, già verso la fine degli anni ’90 si è modificato tra l’altro il cuore dell’impianto, intervenendo sul sistema di fornitura d’aria al cosiddetto reattore biologico, passando da turbine superficiali a diffusore di fondo con compressori comandati da inverter, oltre ad altri interventi tecnici. Inoltre, a partire dagli anni 2000 anche diversi piccoli impianti presenti nelle frazioni di Gradizza, Coccanile, Cesta, Ponte San Pietro, Tamara e Saletta sono stati chiusi, ed i reflui sono stati inviati al depuratore centralizzato, dove è possibile, aggiunge ancora il Cadf, «garantire migliori standard qualitativi e investimenti in nuove tecnologie». E sempre per Copparo, il miglioramento svolto nel 2012 riguardò i trattamenti primari della linea fanghi. —
Franco Corli
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