In calo scioglimenti e liquidazioni volontarie Crescono i fallimenti
Nei primi dieci mesi del 2018 sono stati registrati 247 scioglimenti e liquidazioni volontarie, 34 in meno rispetto allo scorso anno (-12,1%), con una contrazione in rallentamento.
La diminuzione, rilevata anche in regione e in Italia, risulta più accentuata rispetto a questi ambiti territoriali. Tra i settori si sono verificati trend diversificati: in aumento le procedure che hanno interessato imprese agricole, la manifattura, il commercio e le attività professionali e scientifiche, mentre si sono ridotte praticamente in tutti gli altri comparti.
Nello stesso periodo dei primi dieci mesi dell’anno, rispetto all’analogo periodo del 2017, prosegue la contrazione della quantità dei protesti , che risultano però in leggera ripresa per valore. Il risultato finale è determinato dalla voce principale, i “vaglia cambiari”, i cui quantitativi (che rappresentano il 94% del totale) diminuiscono, mentre il loro importo (l’85% del valore complessivo) invece cresce.
Le altre due componenti, le “tratte non accettate” ormai al di sotto della decina, e gli “assegni bancari” registrano riduzioni.
Accelera la crescita dei fallimenti delle imprese iscritti nei registri della Camera di Commercio di Ferrara, che risultano al 31 ottobre superiori di 9 unità rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo dello scorso anno, ad un livello comunque più basso al confronto con biennio 2015-2016.
Un dato e un indice significativo anche questo che conferma come esistano delle sofferenze all’interno dell’economia ferrarese con sofferenze non ancora del tutto superate . —
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