In duecentomila al Castello Estense
Superato il traguardo di visitatori in un anno al monumento La fortezza diventato museo e luogo simbolo della città
Un risultato che conferma il grande ruolo di attrazione del Castello Estense per Ferrara, confermandosi il monumento museale più visitato in città.
I dati dell’assessore
«Il 30 dicembre 2018 – afferma l’assessore Massimo Maisto – abbiamo festeggiato in anticipo la fine dell’anno grazie all’ingresso del visitatore numero 200.000 nel museo del Castello Estense. Superare tale imponente numero di visitatori fa del Castello uno dei musei più visitati in Regione ma lo colloca anche tra i grandi musei nazionali. Fino a pochi anni fa questo traguardo sembrava impossibile visto che si era scesi sotto i 100mila. Poi ci siamo assunti come Comune la responsabilità della gestione, abbiamo costruito una nuova gara con un coinvolgimento maggiore dei privati, abbiamo proposto tantissime iniziative. Il risultato è frutto di un lavoro di squadra quotidiano di tante persone che lavorano nel pubblico ma anche nel privato e a tutte va il mio personale ringraziamento».
Il ruolo strategico
A maggior ragione, in questo 2019, con la chiusura di Palazzo Diamanti dopo la mostra espositiva dedicata a Boldini e alla moda, il Castello rivestirà un ruolo determinate anche per l’esposizione museale cittadina. Non a casa, ci sono altre esposizioni in programma per la rassegna “L’Arte per l’Arte”. Inizieranno poi i lavori di restauro, ma il cantiere non pregiudicherà l’attività espositiva che sarà garantita.
Lo sviluppo
Il Castello Estense con la realizzazione di un vero percorso museale ha avuto particolare impulso nei primi anni Duemila, sotto la presidente dell’amministrazione provinciale di Pier Giorgio Dall’Acqua. In quel periodo infatti si è verificato il trasferimento della Prefettura che occupava la quasi totalità del piano nobile sia con gli uffici che con l’appartamento prefettizio. Quegli spazi, rimasti liberi con il trasloco a Palazzo Giulio II d’Este dell’ente di rappresentanza del Governo in città, sono stati l’occasione per ripensare a un Castello come un vero museo. Importanti le opere di ristrutturazione che sono state effettuare con la realizzazione anche dei Camerini di Alfonso I d’Este sopra l’antica via Coperta che hanno dato la possibilità di incrementare ulteriormente lo spazio espositivo in castello.
Il passaggio al Comune
Negli ultimi anni, con la delegittimazione di molte funzioni affidate all’amministrazione provinciale, anche la gestione del Castello estense è passata di mano dalla provincia al Comune. E stato capito, con l’emergenza terremoto, di poter sfruttare parte del materiale espositivo artistico in dotazione alle Gallerie d’arte Moderna e trasferito per mostre proprio in Castello. Queste duplice valenza di fortezza storica e museo hanno fatto in questi anni il successo del Castello Estense, che ha anche avviato durante la stagione climatologicamente più favorevole delle gite in barca nel fossato del Castello. La mostra di Sgarbi quest’anno ha ulteriormente impreziosito il monumento che è andato a chiudere l’anno superando un traguardo che dopo il terremoto sembrava ben difficile realizzare. —
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