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l’omelia 

«La politica diventi strumento di pace» La lezione del vescovo

Margherita Goberti
«La politica diventi strumento di pace» La lezione del vescovo

Monsignor Perego si rivolge agli amministratori ferraresi «Serve impegno responsabile per il bene della comunità»

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“La buona politica è al servizio della pace”. è questo il tema che papa Francesco ha scelto per la 52ª Giornata Mondiale della Pace indetta il primo dell’anno. Anche l’arcivescovo Perego ieri durante la celebrazione della messa pastorale in cattedrale ha sottolineato nell’omelia, rivolgendosi anche ai politici ferraresi, che la pace come la speranza, è un fiore fragile che cerca di sbocciare in mezzo alle pietre della violenza.

«E questo - ha proseguito – lo vediamo nella prepotenza di alcuni poteri, nella violenza che arriva anche nei nostri quartieri e sulle nostre strade. Di fronte alla violenza e ai soprusi la politica è un veicolo fondamentale per costruire cittadinanza e le opere dell’uomo; ma quando da coloro che la esercitano non è vissuta come servizio alla collettività umana, può diventare strumento di oppressione, emarginazione e persino distruzione».

Nella politica si nascondono vizi quali corruzione nelle sue molteplici forme, negazione dei diritti, non rispetto delle regole comunitarie, arricchimento illegale, giustificazione del potere mediante la forza a cui vanno contrapposte la giustizia, l’equità, il rispetto reciproco, la sincerità, l’onestà e la fedeltà. Così Papa Francesco citando il messaggio di papa Paolo VI, ha ricordato di prendere sul serio la politica nei suoi diversi livelli locale, regionale, nazionale, europeo e mondiale per affermare il dovere di ogni uomo di riconoscere la realtà concreta e il valore della libertà di scelta.

L’esempio di Grosoli

L’arcivescovo ha poi ricordato le prossime elezioni e la possibilità di esercitare il voto guardando alla politica come a un luogo importante per i laici di impegno responsabile per il bene della comunità. Ha poi ricordato – forse non a caso – l’esempio di Giovanni Grosoli, consigliere comunale e senatore, che morì povero ad Assisi dopo aver lasciato tutti i suoi beni per i poveri e per i cittadini ferraresi i cui risparmi erano stati azzerati dal fallimento della Banca del Piccolo Credito Cooperativo di Ferrara da lui fondata e poi fallita in seguito alla grande crisi economica del 1929. —

Margherita Goberti

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