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nuovi comuni al via 

Tresignana e Riva del Po valgono 28 milioni di euro

Fabio Terminali
Tresignana e Riva del Po valgono 28 milioni di euro

È l’ammontare dei finanziamenti in arrivo dopo le fusioni nei prossimi dieci anni  Ieri l’inizio del commissariamento prefettizio, in attesa delle elezioni primaverili 

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Anno nuovo, amministrazioni nuove. È un inizio 2019 molto particolare quello appena iniziato nei “vecchi” territori comunali di Tresigallo e Formignana da una parte, e Berra e Ro dall’altra.

Nell’esatto momento in cui si sono stappate le bottiglie di spumante per brindare al Capodanno, i quattro Comuni hanno lasciato il passo, ufficialmente, rispettivamente a Tresignana e Riva del Po. Ossia le realtà scaturite dalle fusioni sancite dal via libera della consultazione referendaria dello scorso 7 ottobre.

fase commissariale

L’istituzione dei due nuovi Comuni è stata resa ufficiale dopo l’entrata in vigore delle leggi della Regione Emilia-Romagna numero 16 e 17 del 5 dicembre scorso. Da questo dettato normativo prende vita una fase commissariale che fa seguita alla decadenza, appunto dal 1° gennaio, degli organi amministrativi precedenti. Per farla breve: Andrea Brancaleoni e Laura Perelli da un lato, Eric Zaghini e Antonio Giannini dall’altro, non sono più sindaci. Decaduti, e con loro le rispettive giunte e i quattro consigli comunali.

Da ieri è partito il commissariamento dei due nuovi enti. Come ha stabilito il prefetto di Ferrara, Michele Campanaro, saranno due viceprefetti donne a reggere il peso di questa fase, che durerà fino alle prossime elezioni delle amministrazione “fuse”, attese in primavera, con buona probabilità domenica 25 maggio in concomitanza con le elezioni europee. Intanto è Adriana Sabato a occuparsi di gestire il nuovo Comune di Tresignana, mentre Riva del Po spetta a Pinuccia Niglio.

le prospettive

Dal “matrimonio” tra Formignana e Tresigallo prende vita un Comune da poco più di 7mila abitanti; un migliaio in più sono invece i residenti tra Berra e Ro.

Un argomento decisivo che ha portato alla vittoria i Sì alla fusione è quello relativo alle risorse finanziarie in arrivo. Su Tresignana si prevedono circa 12 milioni di euro in dieci anni (11,3 milioni dallo Stato e 674mila dalla Regione); mentre sul territorio di Riva del Po si parla di complessivi 15 milioni e 683mila euro (14,6 dallo Stato e oltre un milione dalla Regione). In tutto quasi 28 milioni, quindi.

Oltre ai contributi, non saranno applicati vincoli per assunzioni di personale a tempo determinato nel nuovo ente nato da fusione e questo potrà, al contrario, utilizzare eventuali margini di indebitamento precedentemente consentiti anche ad uno solo dei Comuni originari. E, ancora, nei dieci anni successivi alla sua costituzione, il nuovo Comune unico potrebbe avere priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali, i quali prevedessero contributi a favore di enti locali. —



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