Lacrime per Cosetta Il “suo” Teatro Borgatti non la dimenticherà
CENTO. «Ciao Cosetta. La Pandurera ora, ed il Teatro Borgatti, sembreranno più silenziosi e più vuoti senza di te».
È deceduta martedì, Cosetta Romanello, dipendente della Fondazione Teatro Borgatti. È spirata all’età di 62 anni a seguito di una malattia che non le ha lasciato scampo. L’ultimo saluto si terrà sabato 5 gennaio alle 9.30 nella chiesa di Penzale.
Molto conosciuta in città, Cosetta, classe 1956, è stata prima collaboratrice dell’Istituzione Teatro Borgatti dal 2000 al 2008, poi da maggio dello stesso anno dipendente della Fondazione Teatro. Da tutto il personale della Fondazione Teatro, dalla presidente Milena Cariani e da tutto il Cda, profondo cordoglio e commozione per la sua scomparsa. E un messaggio di condoglianze alla famiglia
Cosetta infatti lascia il padre, le figlie Sabrina e Susanna, un genero, un nipote, la sorella e il cognato. Persona di gran cuore con un carattere forte e deciso, amava il suo lavoro ed amava il “suo Teatro Borgatti”. Come non ricordare l’impegno e la passione profusa in occasione degli allestimenti delle opere liriche al Teatro Borgatti, dal “Così fan Tutte” alle “Nozze di Figaro”, dalla “Scala di Seta” al “Falstaff”, senza dimenticare i progetti didattici realizzati dalla Fondazione con i ragazzi delle scuole superiori. È profonda la commozione in città per la triste perdita: «Lascerà in tutti noi un segno indelebile – aggiunge la Fondazione –. Chiunque sia passato in Pandurera ed al Teatro Borgatti non potrà che ricordare sempre la sua risata e il suo essere “mamma” un po’ con tutti».
Un ricordo sentito e un messaggio di affetto anche dalla compagnia dialettale I Centesi di Ardin. —
B.B.
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