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Meis, nuova gestione per la vigilanza armata

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L’avvicendamento nella gestione dei servizi di vigilanza armata h24 al Meis sta attraversando in questi giorni la fase più delicata. Il nuovo appalto, della durata di due anni, è stato aggiudicato dalla società Sicuritalia ma l’affidamento al gestore uscente, ovvero la società Cittadini dell’Ordine, è stato prorogato fino alla fine di gennaio.

Un segnale che appare significativo alla luce delle richieste avanzate dal segretario provinciale Ugl Federico Donato di assorbire all’interno del nuovo appalto i cinque operatori in forze alla società uscente: «Perché questo avvenga - spiega lo stesso Donato - è necessario che l’operatore abbia maturato almeno sei mesi di servizio nello stesso sito, condizione questa che sarà raggiunta da tutti e cinque gli addetti il 18 di gennaio. La motivazione della proroga non ci è stata comunicata, ma a fine gennaio tutti gli operatori avranno i requisiti per essere assunti e poter dare così continuità al servizio». Proprio sull’esigenza di assicurare continuità, contando sull’esperienza accumulata dagli addetti, si fonda la richiesta sindacale di un passaggio “indolore” al nuovo appalto. I precedenti da questo punto di vista sembrerebbero incoraggiante. Prima ancora di Cittadini dell’Ordine - vincitrice dell’appalto precedente, valido per un anno - la vigilanza armata era affidata alla Top Secret, con l’impiego di un solo operatore perché il museo della Shoah era ancora in versione ridotta. Quando subentrò Cittadini dell’Ordine l’operatore della Top Secret venne confermato: «La situazione da allora è diventata più complessa - conclude Donato - e le esigenze di continuità nel servizio appaiono ancora più necessarie». —

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