Nove medici in pensione Il Cup a rischio di ingorgo
11.500 pazienti dovranno cambiare il proprio dottore, rinnovo dell’esenzione per altri 7.500. L’Asl ha riorganizzato il servizio agli sportelli
C’è il rischio, anzi la certezza, che gli sportelli Cup dell’Asl possano essere esposti nei prossimi giorni a un “ingorgo” burocratico a causa di un afflusso extra di utenti. Questo è dovuto alla concomitanza di diversi fattori che, uniti, sono destinati a richiamare quasi 20mila pazienti nei punti Cup di tutto il territorio ferrarese.
Nove medici in meno
Dal 1° gennaio infatti hanno cessato l’attività 9 medici - otto di medicina generale e un pediatra di libera scelta - e questi significa che 11.500 pazienti dovranno trovarsi un altro medico di base o un altro pediatra di famiglia (e forse entrambi, in qualche caso), e dovranno quindi recarsi al Cup per effettuare la scelta del nuovo medico.
A questi si aggiungono circa 7.500 pazienti in possesso di esenzione per disoccupazione in scadenza il 31 dicembre e che, se non è variata la situazione lavorativa, dovranno richiedere l'aggiornamento dell’esenzione per il 2019; stessa operazione dovranno fare i lavoratori colpiti dalla crisi e i cittadini in possesso di esenzione per terremoto (T12) la cui casa è ancora inagibile.
Afflussi extra al Cup
Da qui la prospettiva di un numero quanto mai elevato di accessi ai punti Cup sul territorio a cui è prevedibile si possano aggiungere tutti coloro che necessitano di informazioni sulle nuove modalità di compartecipazione alla spesa sanitaria in vigore sempre dal 1° gennaio.
L’Asl assicura di aver provveduto a una attenta turnazione del personale nei Cup della provincia, garantendo inoltre nel Cup di Ferrara, grazie all’impiego di personale addetto ad altre mansioni, l'apertura di tutti i 9 sportelli oltre ad aperture pomeridiane straordinarie dedicate a coloro che debbono effettuare il cambio medico (giornate e orari comunicati ai cittadini coinvolti con lettera inviata a domicilio a inizio dicembre).
«Nonostante lo sforzo organizzativo - spiega l’azienda - è possibile che si manifestino disagi agli sportelli per le lunghe attese, compresa l’eventualità di sospensione anticipata dell’erogazione dei numeri eliminacoda per consentire il disbrigo di tutte le operazioni entro l’orario di lavoro». —
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