Pd verso le primarie Sfide nei circoli si parte da Vigarano
3.528 gli iscritti che voteranno a partire dal 14 gennaio Poi le urne del 3 marzo sceglieranno il leader nazionale
Gran bella invenzione, le primarie. Malgrado il vento che soffia non sia dei migliori, a Ferrara e provincia la macchina elettorale del Partito Democratico si sta mettendo in movimento e le primarie restano un bacino di voti e di tessere per un Pd non certo nelle migliori condizioni.
barbirati coordina
Ormai i primi appuntamenti, propedeutici per l’ultimo atto, vale a dire la elezione e proclamazione del segretario nazionale a Roma, sono già in agenda. Maurizio Barbirati, ex sindaco di Tresigallo e dirigente Pd di lungo corso è il coordinatore dei congressi di circoli, che si terranno dal 7 al 23 gennaio. Con 3.528 iscritti su base provinciale che hanno diritto al voto. Il primo congresso di circolo è fissato: lunedì 14 gennaio a Vigarano Mainarda. La tornata di voto nei circoli (dove votano solo gli iscritti) servirà per scremare, dagli attuali 6 a 3, i candidati che correranno alle primarie del 3 marzo. Sei, appunto, i candidati di partenza: Francesco Boccia, Dario Corallo, Roberto Giachetti, Maurizio Martina, Maria Saladino e Nicola Zingaretti. Dopo i congressi di circolo, ne resteranno in gara tre. «Da statuto - prosegue Barbirati - dai congressi di circolo usciranno gli 85 delegati che parteciperanno alla convenzione provinciale (che di fatto ratificherà l’esito del voto dei circoli, ndr), fino ad arrivare all’ultimo appuntamento con l’assemblea nazionale di Roma che ufficializzerà il nome del segretario nazionale (che dovrebbe corrispondere al vincitore delle primarie)». E, alle primarie, chi potrà votare? «Mentre nei congressi di circolo possono votare, da statuto, gli iscritti al partito, alle primarie del 3 marzo potranno votare iscritti e non, a patto che questi ultimi dichiarino di riconoscersi nel programma elettorale del Partito Democratico. Mi pare logico».
iscritti entro il 2018
In queste ore i circoli del Pd stanno ricevendo dal “Provinciale” le lettere che contengono le norme statutarie: possono, in questa prima fase, votare tutti gli iscritti al partito a condizioni che l’iscrizione sia avvenuto entro il 2018. Ciò per evitare (già visti) “agguati” con plotoni di simpatizzanti arruolati e fatti iscrivere a poche ore dal congresso di circolo. «Ci è sembrata questa - ha concluso Barbirati - la logica di maggior buon senso e correttezza». —
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