Saldi invernali Sabato si parte Sconto medio a Ferrara del 30%
È tempo di saldi invernali. A Ferrara, come in tutta l’Emilia Romagna la “corsa” all’affare comincerà sabato per concludersi il 5 marzo. In questi due mesi, secondo le stime dell’Ufficio studi nazionale di Confcommercio, il volume di spesa previsto in Italia è intorno ai 5,1 miliardi di euro, interessando circa 15 milioni e mezzo di famiglia con una spesa pro capite presunta attorno ai 140 euro (325 a nucleo familiare, secondo i parametri Istat).
Sconto medio 30%
«C’è grande attesa per i saldi tradizionali perché quest’occasione coincide con l’opportunità di poter avere sconti significativi (e quindi di fare ottimi affari nel rapporto qualità/prezzo) anche su capi importanti (abiti, cappotti, camice, pantaloni, giubbotti, maglieria, calzature, accessori e pelletteria), magari riuscendo ad acquistare i marchi desiderati ad un prezzo molto vantaggioso – spiega Giulio Felloni presidente provinciale Ascom Confcommercio Ferrara e Federazione Moda Italia, che prosegue: «In media lo sconto si aggira intorno al 30%. I saldi invernali sono anche un modo per riappropriarsi dei centri storici, passeggiare in un contesto monumentale che nel capoluogo così come in provincia offre spunti suggestivi con una rete di negozi di vicinato su tutto il nostro territorio che sposa qualità, competenza ed eccellenti livello di servizio. Insomma una bella opportunità da cogliere al volo».
Non mancano le note dolenti, a cominciare dalla concorrenza sempre più agguerrita da parte dei colossi dell’e-commerce. Da qui la necessità da un lato «di una nuova mentalità che trasformi lo shopping diretto in un’esperienza coinvolgente», e dall’altro la richiesta dell’introduzione di una web tax «che regolarizzi questo settore sempre più incontrollato che genera nei fatti una concorrenza sleale nei confronti del negozio tradizionale». Occhio anche alle regole, visto che all’Ascom sono arrivate segnalazioni di «qualche furbetto che ha effettuato illegalmente promozioni nei 30 giorni antecedenti i saldi», una trasgressione al divieto stabilito dalla delibera regionale 1804 del 2016 punibile con sanzioni comprese tra i 516 e i 3096 euro.
Ascom ricorda alcuni principi-base dello shopping in saldo. La possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto è lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che non sia danneggiato o non conforme. Non c’è nemmeno l’obbligo di far provare un capo, anche questa è una decisione del commerciante. Le carte di credito invece devono essere sempre accettate, i prodotti in saldo devono essere stagionali e di moda, così come è obbligatorio indicare sia il prezzo iniziale che quello scontato. —
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