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progetto spinto dal pd 

Vigili urbani di notte La comandante: servono più soldi per le assunzioni

Stefano Ciervo
Vigili urbani di notte La comandante: servono più soldi per le assunzioni

Pattuglie a tre con un ufficiale, non bastano 150mila euro Anche la Cgil è poco convinta: prima la formazione e la sede

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Vigili urbani, o meglio Polizia locale in servizio notturno per rilevare parte dei compiti di Polizia e Carabinieri e lasciare più liberi questi ultimi di occuparsi di ordine pubblico della zona Gad? No, almeno non con i soldi già impegnati a questo scopo dall’amministrazione comunale. «Serviranno più risorse» avverte la comandante Laura Trentini, che al momento non ha peraltro ricevuto input operativi da Palazzo Municipale. E c’è da affrontare l’intero percorso sindacale, che non si appresta agevole.

progetto da studiare

Il punto di partenza è l’ordine del giorno dem approvato nel corso della maratona di bilancio, che impegna il sindaco ad aggiungere 150mila euro agli stanziamenti extra già decisi (100mila euro l’anno, a partire dal 2017), allo scopo d’istituire il quarto turno della Municipale, quello notturno. L’obiettivo è di sostituire le pattuglie delle forze dell’ordine nei rilievi degli incidenti stradali, in modo da “liberararle” per attività di contrasto allo spaccio e alla criminalità. «Se ne parla da un po’ ma il progetto è tutto da studiare - spiega la comandante - Non basta aggiungere due persone per la pattuglia, il lavoro notturno sugli incidenti stradali è più complesso perché serve anche chi gestisca l’illuminazione con le torce: non intendo mandare allo sbaraglio il personale. Quindi in pattuglia dovranno andare in tre, più un ufficiale in servizio alla centrale». Fanno diverse unità aggiuntive rispetto all’attuale organico.

sott’organico

I conteggi sono presto fatti. Con 150mila euro l’anno si possono assumere 4-5 operatori in più, «non sono sufficienti per attivare il quarto turno. Bisogna considerare - è il rilievo di Trentini - che attualmente già siamo in difficoltà a coprire tutti i servizi richiesti (festivi, chiusure straordinarie, controlli antismog ecc.) con un organico calato nell’ultimo anno di diverse unità.

Assunzioni e trasferimenti non hanno infatti compensato le uscite per pensionamento».

Fatto sta che l’organico della Polizia locale sarebbe di 160 unità ed attualmente in servizio ve ne sono solamente 157. Bastano a malapena per l’ordinario, è il ragionamento che filtra da via Bologna, figuriamoci per impegnarsi in attività aggiuntive. Anche senza considerare appunto le difficoltà operative.

sindacati di traverso

I primi ad esprimersi, gli autonomi di Diccap e Sulpl, sono stati trancianti, bocciando il progetto quarto turno anche per via della mancata dotazione di armi e di tutele specifiche, arrivando pure ad appellarsi al ministero. Anche la prima, sia pur prudente, presa di posizione della Cgil è negativa: «Già l’anno scorso erano stati stanziati soldi, 100mila euro appunto, per istituire il turno notturno, e non se n’è fatto nulla. È il caso di chiedersi il perché - sottolinea Natale Vitali, Fp Cgil - Credo che per la Polizia locale sia necessario spingere soprattutto sulla formazione del personale e poi mettersi attorno ad un tavolo per discutere di altre cose: al momento non ci sono giunte sollecitazioni da questo punto di vista». La Cgil ne approfitta per chiedere al Comune una interlocuzione anche sulla questione della «nuova sede in costruzione all’ex Palaspecchi: attendiamo ancora una convocazione per prendere visione dei locali». —

Stefano Ciervo

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