La Nuova Ferrara

Ferrara

Argenta 

Il cuore d’oro di Ettore si è spento. «Una figura storica stimata da tutti»

Giorgio Carnaroli
Ettore Venturini (primo da sinistra fra i seduti) fu il promotore della mensa dei poveri Caritas
◗
Ettore Venturini (primo da sinistra fra i seduti) fu il promotore della mensa dei poveri Caritas

Morto a 76 anni Venturini, apprezzato esponente del volontariato. Colonna di Caritas e Ado, fu presidente dell’Asa Basket 

2 MINUTI DI LETTURA





ARGENTA. Accostare il valore e l’altruismo del volontariato puro a Ettore Venturini è forse riduttivo perché questo argentano ha dato molto di più. Purtroppo è deceduto mercoledì sera all’età di 76 anni e il funerale si terrà domani alle 10 in duomo.

Grande disponibilità

Oltre al suo lavoro nella storica Ferramenta Sala, Ettore fu promotore di tante iniziative. Fin dal 2004 propose all’allora parroco di attivare la Caritas Argenta dando vita ad un Centro di ascolto; poi riaprì il Banco alimentare e si diede da fare per la Casa famiglia parrocchiale. Aderì anche al volontariato dell’Assistenza Domiciliare Oncologica, divenendo per l’Argentano parte attiva. Si rese poi disponibile alla distribuzione domiciliare periodica dei farmaci nelle case di oltre 100 anziani del territorio comunale. L’ultima sua preziosa iniziativa nacque nel 2013, quando fu ideatore e cuore pulsante dell’attività della Caritas denominata “Vado a pranzo a casa mia”, una sorta di mensa dei poveri che in cinque anni assicurò tutti i giorni un pasto caldo completo ai bisognosi, per un totale di 28.000 pasti.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.17619887:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.17619887:1650644135/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

I ricordi

«Se ne va una figura storica – ricorda il sindaco Antonio Fiorentini – benvoluta da tutti, che ha lasciato il segno nello sport e nel volontariato. Una perdita per Argenta». Già, lo sport: Ettore ha amato la pallacanestro tanto da diventare il presidente dell’Asa Basket.

«All’inizio degli anni ’80 – ricorda Paolo Paternoster, dirigente della Cestistica – assieme riavviammo il basket ad Argenta e conobbi un uomo e poi un grande amico voglioso di aiutare tutti, sempre positivo: una spalla nei momenti brutti. Un grande educatore con i ragazzi, una persona creativa e ottimista che vedeva in tutti la parte buona. Il basket argentano e non solo deve essergli riconoscente per i risultati agonistici raggiunti ma anche perché ha permesso a tanti ragazzi di credere nel prossimo e della genuinità dello sport».

«Innanzitutto – aggiunge l’allora parroco don Alvaro Marabini –, Ettore era un uomo da un grande cuore, affettuoso, riservato e rispettoso delle persone. Nella Caritas è stato una delle colonne assieme a Luca Lolli e Carlo Lanzoni. Ha lavorato con un grande spirito di servizio: ha sempre dato e mai preteso».

«Ettore per il nostro comitato – dice Marco Checcoli, presidente di Aiutiamoli a vivere – è stato un punto di riferimento sia come famiglia accogliente sia come membro del direttivo nel quale ha sempre esternato la sua grande umanità e vicinanza alle persone. Il suo ultimo grande impegno si chiama “Casa Princi”: una casa in cui accogliamo mamme con bambini ammalati di fibrosi cistica. Questo era per noi Ettore, buono e caritatevole». —

Giorgio Carnaroli

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google