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Le “Porte del Delta” faranno da cannocchiale sul Parco

Katia Romagnoli
Le “Porte del Delta” faranno da cannocchiale sul Parco

Una serie di totem, rigorosamente in legno, per favorire lo sguardo dei visitatori Ai confini dell’area protetta, avranno come simboli gli animali del territorio

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CODIGORO. “Le Porte del Delta” su nuovi orizzonti che spingono l’acceleratore sul turismo ambientale. Per il Comune di Codigoro, ma anche per gli altri territori deltizi, con la pubblicazione del bando di gara per la realizzazione delle Porte del Delta, di importo complessivo pari a 290mila euro, si defilano nuove prospettive di sviluppo del turismo slow.

architettura verde

Undici (sei nella nostra provincia) porte di accesso al Parco saranno costruite e posizionate in altrettanti punti strategici dei Comuni interessati, «per rendere più tangibile la percezione del visitatore – si legge nella relazione tecnica ad integrazione del bando di gara –, di trovarsi in una delle aree protette più importanti d’Europa».

Le porte, che saranno edificate rigorosamente in legno si integreranno nel paesaggio sotto forma di elementi architettonici, consentendo di individuare più agevolmente i punti di accesso al Parco stesso. Il progetto comporta la realizzazione di pali con specifiche caratteristiche strutturali e di totem di altezza pari a 400 centimetri, che dovranno conferire profondità e tridimensionalità alle porte. Nei totem saranno incise immagini e scritte, nel senso della lunghezza.

immagini stilizzate

A Codigoro sarà l’immagine stilizzata dell’airone ad accogliere i visitatori, a Mesola il cervo del Boscone, mentre a Comacchio sul totem svetterà la figura sinuosa del fenicottero rosa. Le porte del Delta, quindi, caleranno immagini e didascalie sul territorio che sono chiamate a rappresentare.

Quella di Codigoro è la porta numero 2 e sarà collocata in prossimità della “Garzaia”, area di alto pregio ambientale, in corrispondenza dell’intersezione con la strada provinciale 68. La porta installata nel Comune di Codigoro schiuderà il percorso di accesso all’oasi per appassionati di birdwatching e turismo naturalistico. A Goro dominerà la silhouette dell’anatra volpoca, mentre ad Ostellato sarà raffigurato nel totem l’airone rosso.

Gli altri Comuni deltizi attraversati dalle porte del Delta sono Alfonsine, Ravenna, Bagnacavallo, Russi e Cervia. Le risorse stanziate dalla Regione per la realizzazione degli accessi al Parco si inseriscono nell’ambito del Programma di sviluppo rurale, finalizzato a sostenere progettualità di sviluppo ed innovazione sostenibile in ambito turistico ed agro-alimentare. La costruzione delle strutture lignee uniformerà l’approccio di turisti e visitatori a tutti i Comuni inseriti nel perimetro del Parco del Delta del Po, associando alla cartellonistica turistica il linguaggio universale delle immagini. —

Katia Romagnoli

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