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Lo pneumologo potena 

Polveri sottili e nebbia un cocktail da evitare

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Correre o camminare sulle Mura è più salutare che svolgere la stessa attività al livello del marciapiede o nell’anello di piazza Ariostea.

Per respirare meno polveri sottili, infatti, bisogna salire e anche quei pochi metri di altitudine dell’antica fortificazione rispetto al resto della città sono sufficienti per ridurre i rischi a carico, in generale, dell’apparato respiratorio, più in particolare dei polmoni e anche del sistema cardiocircolatorio. A confermarlo, nei giorni in cui in città la concentrazione delle Pm10 supera quotidianamente la soglia sopra la quale aumentano i rischi per la salute, è Alfredo Potena, specialista in cardiologia e pneumologia, ex direttore della Fisiopatologia respiratoria dell’ospedale Sant’Anna e oggi in servizio presso la clinica convenzionata Salus, a Ferrara.

«Dedicarsi all’attività fisica è una scelta raccomandata - commenta Potena - Se la si svolge sulle Mura, cioè in una posizione più elevata, è meglio perché le polveri sottili tendono a ridursi man mano che si sale. Io aggiungerei però anche un altro consiglio che, considerando le condizioni climatiche degli ultimi giorni, può essere ugualmente utile. Anche la nebbia, infatti, non è una condizione ottimale per chi pratica sport. Soprattutto - prosegue il medico - se è un paziente cronico con una sofferenza bronchiale o polmonare, se è asmatico o cardiopatico».

Polveri sottili e nebbia, quindi, rappresentano un cocktail tutt’altro che indicato per alcune tipologie di pazienti che prima di concedersi un’attività sportiva all’aperto dovrebbero tenere conto della qualità dell’aria e delle condizioni che potrebbero ulteriormente condizionarla, come la nebbia. —

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