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rischio idrogeologico 

Subsidenza, arrivano i fondi La legge è stata rifinanziata

P. N.
Subsidenza, arrivano i fondi La legge è stata rifinanziata

Dopo i 2 milioni di euro sull’anno scorso, altri 4 sono stanziati dal 2019 al 2023 Il Consorzio Bonifica è cauto: cifre cumulative da dividere con Rovigo e Ravenna

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La subsidenza è un «fenomeno di abbassamento del suolo che può avere cause naturali, legate a processi geologici, e cause artificiali o antropiche legate alle azioni dell’uomo». Il fenomeno, nel nostro territorio è ancora ampiamente presente.

Così nel 1980 nasceva la legge speciale (10 dicembre 1980, numero 845) che prevedeva una collaborazione interministeriale e con gli enti locali nell’affrontare un tema con complesse ricadute sul territorio, e che introduceva anche concetti quali la mitigazione e l’adattamento, prevedendo quindi risorse per investimenti ed opere tali da poter contrastare il fenomeno della subsidenza stessa.

le cifre

Ormai da anni la legge era stata lasciata senza fondi, con i problemi conseguenti: il sistema di bonifica (201 impianti idrovori nel rodigino, 170 qui nel ferrarese e 144 nel ravennate) ha un costo complessivo annuo che per la sola energia elettrica si avvicina a svariati milioni di euro. Da qui il grido d’allarme lanciato da tempo da Franco Dalle Vacche, presidente del Consorzio Bonifica di Ferrara.

Adesso, la svolta: la legge è stata finalmente rifinanziata. Previsti nella legge di bilancio, infatti, 2 milioni di euro per il 2018 e 4 milioni dal 2019 al 2023. I fondi consentiranno il rifinanziamento dei progetti per il ripristino dei danni causati dalla subsidenza in provincia di Ferrara come in quelle di Rovigo e di Ravenna.

A Rovigo il locale Consorzio di Bonifica ha già confermato tutto, con estrema soddisfazione. A Ferrara, invece, ci vanno molto più cauti. Nessuna dichiarazione ed una posizione d’attesa assai prudente prima di proporre un’analisi più appropriata da qui a qualche giorno, quando presumibilmente avranno maggiori informazioni (o avranno preso completa visione di quelle già arrivate).

la spartizione

Il rifinanziamento della legge non risolve i problemi, o tutti i problemi, perché le cifre stanziate vanno intese come cumulative per Rovigo, Ferrara e Ravenna. Inoltre, un contro è programmare fino al 2023, ed un conto è erogare. L’inter prevede che i fondi passino in Regione, che poi li ripartisce in base alle priorità.

E si deve considerare che a Ferrara ci sono il Consorzio Bonifica di Ferrara, il Consorzio della Bonifica Burana e quello della Renana, mentre a Ravenna sono presenti sia il Consorzi di Romagna che quello di Romagna Occidentale.

Ancora: dei citati 2 milioni per il 2018, il 40% andrà al Veneto (Consorzio di Bonifica Delta del Po e Adige), e ciò significa che resterà 1 milione200. 000 euro da spartire tra Ferrara e Ravenna.

si punta su cento

Una cifra modesta rispetto alle esigenze. Ma l’importante è che la legge sia stata rifinanziata, perché la subsidenza esiste e le risorse devono essere permanenti. Servono finanziamenti costanti (anche non corposi in assoluto, ma costanti), perchè solo in questo modo - infatti - si può fare anche (e soprattutto) prevenzione. In attesa che il Consorzio Bonifica di Ferrara conosca le cifre di cui potrà usufruire, ed esponga la propria posizione, crediamo che intenderà puntare su Cento, per il secondo stralcio dei lavori. Non abbondanti, ma le risorse ci saranno.–

P. N.

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