Nasce un nuovo movimento a difesa dell’ospedale del Delta
A fondarlo l’ex direttore generale Balicchi: «Vogliono arrivare alla chiusura» Le accuse sono pesanti: i medici se ne vanno e non vengono sostituiti
LAGOSANTO. «L’ospedale del Delta, è una struttura in evidente abbandono. Ed adesso è in corso anche la disattivazione dell’ortopedia. Tutto sottotraccia con una manovra vigliacca in cui non emerge la volontà di chiusura ma si pongono le condizioni affinché questo accada». Giuseppe Balicchi, per anni dirigente apicale prima degli ospedali di questo territorio, quindi direttore generale del “vecchio” arcispedale Sant’Anna, non ci sta ed annuncia entro il mese di gennaio la costituzione di un Movimento civico di difesa dell’ospedale di Lagosanto e più in generale, della sanità di questo territorio.
il movimento
In una nota Balicchi sottolinea che «Il dottor Giorgio Massini si è dimesso da primario con destinazione Adria, in modo da attrarre i pazienti in mobilità dalla nostra Regione».
La nota resa pubblica da Massini contiene svariate accuse su «l’insensibilità dimostrata dalla Direzione generale alle giuste richieste per assicurare in sicurezza il funzionamento della attività di ortopedia e traumatologia nell’azienda territoriale».
Ma, rileva ancora Balicchi, «a tutt’oggi, la direzione territoriale non ha ancora provveduto alla nomina di un facente funzione, nonostante il fatto sia a conoscenza della cessazione da tre mesi del primario in carica».
le accuse
«La qualità assistenziale prodotta nel tempo dalla struttura ospedaliera del Delta ha portato ad una lista di attesa per interventi ortopedici da sei mesi a due anni, a Cento di 3 mesi e a Cona di 10 giorni». E polemizza sostenendo come sia «Confortante il controllo politico e l’attenzione della politica al territorio». Oltre ad ipotizzare uno scenario per cui «l’atto finale sarà la chiusura dell’Ospedale del Delta».
«Chiudere il reparto di ortopedia - prosegue -, significa nel tempo ridurre o chiudere le attività anestesiologiche e rianimatorie, mentre per la chirurgia generale con il pensionamento del dottor Bertelli, viene meno l’attività operatoria residua di ginecologia».
Ed ancora, «la radiologia può essere ulteriormente contratta e pure la Riabilitazione». Per questo, conclude nel suo intervento Balicchi, «io non mollo e neppure Ivan Dominici (ex presidente dell’ultimo comitato di gestione della Usl 33 di Codigoro, ndr), perché non possiamo permettere questi atti di violenza nei confronti della nostra gente e del nostro territorio». —
Piergiorgio Felletti
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
