La Nuova Ferrara

Ferrara

iniziativa sindacale 

Nuovo sportello della Cgil Darà voce al “non lavoro”

Paolo Negri
Nuovo sportello della Cgil Darà voce al “non lavoro”

Un programma di assistenza e supporto alle persone in cerca di occupazione Sarà avviato da lunedì, tre giornate settimanali. Lo slogan: informare per formare

3 MINUTI DI LETTURA





Un progetto innovativo, ambizioso, di potenziale grande impatto. Propedeutico ad una rivalorizzazione – in un’epoca molto difficile ed in cui si è probabilmente perso il senso di determinati valori – del ruolo del sindacato e, soprattutto, ad un rapporto molto stretto e fiduciario con il cittadino.

Il programma

È questo il senso dell’iniziativa della Cgil di Ferrara – nell’ambito di un programma nazionale del sindacato stesso – presentata ieri mattina. Si tratta dell’apertura di un nuovo sportello di accoglienza individuale destinato alle persone espulse dal mercato del lavoro. «Per dare voce, rappresentanza e dimensione – ha detto Riccardo Grazzi, segretario confederale della Cgil – a ciò che è il “non lavoro”, volgendo naturalmente l’attenzione a creare condizioni affinché vi sia lavoro».

All’incontro, oltre allo stesso Grazzi, hanno partecipato Susanna Garuti (dell’ufficio informazione Cgil) e Barbara Negri, referente dei servizi Sol. Ecco, Sol è l’acronimo di Servizio Orientamento Lavoro. In Cgil, al primo piano della sede di piazza Verdi, lo sportello aprirà da lunedì (il 7 gennaio) e sarà fruibile per tre giorni settimanali: il lunedì dalle 10 alle 12. 30; il giovedì dalle 8. 30 alle 12. 30; il sabato – per appuntamento – dalle 10 alle 12. Vi lavorerà uno staff di quattro persone, che da un anno si prepara per riorganizzare le proprie competenze ed essere pronto a fungere da filtro tra le persone occupazionalmente più svantaggiate ed il mondo del lavoro. «Ci rivolgiamo – ha sottolineato Grazzi – a chi aspira a dare stabilità alla propria vita professionale, a quelli che entrano ed escono con frequenza irregolare dal mercato del lavoro: gli esodati, i licenziati, i troppi lavoratori a termine, chi ha attività saltuarie, ma anche gli autonomi e financo coloro i quali lavorano ma non nei canoni della regolarità contrattuale, gli stagisti, i migranti, chi frequenta solo corsi di formazione, i laureati mai inseriti in aree professionali attinenti gli studi compiuti. Noi ci rivolgiamo a tutti, che dovranno decidere se frequentarci».

il percorso

La Cgil di Ferrara propone un percorso individuale affinché le persone abbiano un atteggiamento meno negativo alla ricerca del lavoro, con un chek up professionale (e, appunto, individuale) per individuare l’obiettivo occupazione realisticamente più vicino. Gli individui verranno preparati per affrontare selezioni, test, colloqui singoli e di gruppo, verranno dati loro strumenti di comunicazione per saper fornire curriculum, lettere di presentazione, video curriculum. Tutto per fornire anche la capacità di valutare le proposte che riceveranno e leggere un contratto di lavoro. La campagna promozionale verrà agganciata ai canali social della Cgil. Il compito non è quello di creare illusioni, ma annettere alla Cgil le persone che non lavorano, ed essere utili a costruire una cittadinanza diversa. «Vogliamo concorrere – ha precisato Grazzi – alla ricerca del lavoro e sostenere progetti pratici, dare informative, mettere in condizione di leggere i bandi, accompagnare e motivare le persone. Informare le persone per formarle». Ce n’è bisogno. Secondo i dati dell’osservatorio dell’economia della Camera di Commercio, nel Ferrarese il tasso di disoccupazione che si attesta al 9, 5%. –

Paolo Negri

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google