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Auto elettriche nelle Ztl Si scatena subito la bagarre

Auto elettriche nelle Ztl Si scatena subito la bagarre

È polemica per la modifica al Codice della strada inserita nella Legge di stabilità e che obbliga i Comuni a consentire «in ogni caso» la circolazione

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Potrebbe essere in procinto di aprirsi una battaglia di grande impatto, interesse e discussione. E polemiche. È infatti possibile che prossimamente venga aperta (parzialmente) la circolazione delle vetture nelle aree pedonali e nelle Ztl.

la fiab protesta

Il rischio o l’opportunità (dipende dai punti di vista) è concreto, visto che nella Legge di stabilità appena approvata il Governo ha inserito una modifica al Codice della strada: si tratta di una norma, il comma 103, che obbliga i Comuni a consentire «in ogni caso» a tutte le auto elettriche e ibride la circolazione nelle aree pedonali e nelle Ztl. Nel caso, ovviamente, anche Ferrara dovrà adeguarsi.

Tutto ciò ha già scatenato una sorta di bagarre. È immediatamente intervenuta la Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e ieri la sezione di Ferrara ha condiviso la nota emessa a livello nazionale: «A nostro parere - viene sottolineato - questo intervento è una mostruosità che riporta indietro il Paese di almeno 50 anni, cancellando con due righe improvvisate i risultati raggiunti in decenni su mobilità sostenibile e tutela di piazze e strade delle città italiane, a danno di abitanti, commercianti, turisti e monumenti, alla faccia anche della sicurezza delle persone».

centri storici invasi

La Fiab rimarca che i centri storici medioevali, protetti da Ztl, verrebbero “invasi” dal traffico e dal parcheggio selvaggio di tantissime macchine in più.

«È questo il cambiamento? È davvero il ritorno al passato della motorizzazione che occupa ogni spazio urbano l'unica direzione che si intende prendere per mostrare la “novità”? Dov’è finito l’impegno alla “dieta del traffico”, ossia a togliere auto dalle città per renderle di nuovo vivibili e sicure, sottoscritto da tanti candidati, compreso il vicepremier Di Maio, in campagna elettorale? Noi siamo convinti - conclude la Fiab - che questa norma debba essere cancellata immediatamente, e insieme dovrebbe essere previsto un comma di scuse alla collettività per aver anche solo pensato un orrore del genere. Lo chiediamo con forza e ci aspettiamo rapidità nella correzione». —

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