Il presidente Scaramagli all’assise nazionale: «Serve modernizzare»
Digitalizzazione, intelligenza artificiale, genetica: sono questi i temi evidenziati dal presidente Massimiliano Giansanti all’assise nazionale di Confragricoltura, alla quale ha partecipato una delegazione ferrarese.
«L’economia italiana deve tornare a crescere. Per centrare l’obiettivo è indispensabile un piano strategico per il sistema agroalimentare italiano – ha detto Giansanti – non ci accontentiamo di avere il primato, sia pure importante, delle indicazioni geografiche e di qualità, se il valore delle nostre esportazioni di settore è inferiore a quello di Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi; né ci accontentiamo dell’aumento, certo importante, del nostro export, se crescono di pari passo le importazioni di materie prime. Abbiamo una visione più ambiziosa per l’agricoltura italiana e vogliamo realizzarla. Anche perché, a livello europeo, i nostri più diretti concorrenti non sono fermi».
Presenti all’assemblea anche il presidente di Confagricoltura Ferrara, Pier Carlo Scaramagli, ed il direttore Paolo Cavalcoli, i quali mettono l’accento sulla «proposta di Confagricoltura, che è quella di un vero e solido rilancio dell’agricoltura come settore strategico per il futuro dell’economia italiana, sottolineando come i vincoli che frenano il sistema produttivo vadano ricercati fuori dalle imprese: occorre modernizzare le infrastrutture per arrivare con facilità sui mercati di tutto il mondo, diffondere le innovazioni tecnologiche per far crescere la competitività e dare impulso alle biotecnologie genetiche per aumentare la sicurezza alimentare, la salute dell’uomo e dell’ambiente, allineare i costi di produzione sui livello di quelli dei Paesi principali concorrenti». —
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