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Individuato il responsabile della rapina alle Poste

Individuato il responsabile della rapina alle Poste

Si tratta di Giuseppe Mazzone, già in carcere per il colpo alla farmacia di Renazzo In entrambi i casi ha agito impugnando una pistola con il proiettile in canna 

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cento. Si chiude il cerchio attorno alle rapine verificatesi a Cento e Renazzo tra settembre e ottobre scorsi. Venerdì pomeriggio i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Cento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Mazzone, 40enne napoletano, pluripregiudicato per rapina, furto e ricettazione.

L’uomo è stato riconosciuto dal gip del Tribunale di Ferrara come responsabile della rapina all’ufficio postale di via Rosselli a Cento (11 settembre 2018), che aveva fruttato al malvivente un bottino di circa 800 euro. A questa rapina ne era seguita un’altra, appena un mese dopo, alla farmacia di Renazzo (12 ottobre). Per quest’ultima l’uomo era stato fermato alcuni giorni dopo. Mazzone, infatti, sentendosi braccato dalle ricerche serrate dei militari, aveva scelto di costituirsi.

i tasselli del puzzle

Dopo lunghe e minuziosi indagini i carabinieri di Cento, diretti dal luogotenente Riccardo Perricelli, hanno ricostruito tutta l’azione criminale dell’uomo.

Entrambe le rapine sono state compiute a mano armata. Mazzone, sia in posta sia in farmacia, impugnava una pistola semiautomatica con colpo in canna, dettaglio tutt’altro che secondario considerato che era anche assuntore abituale di droga.

L’uomo era già stato arrestato per la rapina alla farmacia e ieri gli è stato notificato, proprio all’interno della casa circondariale di Ferrara. Ad inchiodare definitivamente il rapinatore, le immagini delle videocamere di sorveglianza acquisite dai militari: casco, scarpe da ginnastica, occhiali da sole Ray-Ban e motorino; praticamente lo stesso assetto utilizzato un mese dopo alla farmacia. In più, altro elemento distintivo, lo scooter utilizzato per la fuga (in entrambi i colpi) e ritrovato poi parcheggiato nel suo garage di casa. E per lui i tempi di arresto si allungano.

il particolare decisivo

Particolare risultato decisivo è stato il rinvenimento e sequestro, da parte dei militari, di un guanto di lana, utilizzato per occultare un vistoso tatuaggio sul dorso della propria mano destra, dettaglio notato da uno dei militari durante il fermo in caserma, avvenuto la sera del 16 ottobre.

Va ricordato, inoltre, che la pistola utilizzata per effettuare i colpi era il provento di un precedente furto, ai danni di un agente penitenziario modenese.

i colpi nel bolognese

Mazzone nel carcere di Ferrara un mese fa era stato raggiunto da un’altra ordinanza di custodia cautelare, per due rapine che avrebbe commesso, il 7 settembre e il 10 ottobre, nel Bolognese.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri di San Giovanni in Persiceto, il 40enne, armato di pistola e con volto coperto, aveva rapinato sia l’ufficio postale di Castello d’Argile, dove minacciando personale e clienti si era fatto consegnare 500 euro, sia una tabaccheria a Bologna dove aveva portato via circa 4mila euro tra contanti e gratta&vinci. Una perquisizione nella sua casa aveva permesso di trovare gli indumenti usati durante le rapine, il casco e uno scooter sul quale era scappato. —

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