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Alla scoperta del Museo Le guide incantano tra racconti e laboratori

Katia Romagnoli
Alla scoperta del Museo Le guide incantano tra racconti e laboratori

Soddisfatti i gestori: «C’è un bell’interesse  e gli accessi durante le feste sono andati molto bene» Ora si aspetta il carnevale

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COMACCHIO. Storia dell’antichità, ma anche luogo di intrattenimento per i più piccoli, che si cimentano nella scoperta dei giochi in uso nell’antica Roma. Il Museo Delta Antico, inaugurato il 25 marzo del 2017 - scrigno dei tesori del Delta sepolti sino agli anni delle bonifiche del Mezzano e di Valle Pega e poi custoditi per decenni nel magazzini del Museo archeologico nazionale di Ferrara -, sta riscuotendo un grande successo anche da parte del pubblico under 12.

visite guidate

«Sono state molto apprezzate le visite guidate con l’abbinamento ai laboratori didattici rivolti ai bimbi – spiega Marcella Bonazza, coordinatrice delle operatrici del museo –; sono arrivati anche gruppi organizzati e quindi dopo la visita tematica alla sezione romana, i bimbi hanno potuto sperimentare i giochi degli antichi romani, dai dadi, al gioco delle noci, ad altri, mentre gli adulti hanno proseguito la visita nelle altre sezioni museali». Woshop e laboratori didattici per i bimbi, che si riaffacceranno sulla scena in occasione del prossimo evento invernale, Il Carnevale sull’acqua, costituiscono uno stimolante veicolo per le visite al Museo delta Antico da parte di famiglie con bimbi e di gruppi organizzati. «C’è un bell’interesse, gli accessi sono andati molto bene durante il periodo natalizio – prosegue Marcella Bonazza – e questa stagione è quella ottimale per i turisti di prossimità ed i residenti, a differenza delle altre stagioni dove si vedono anche molti stranieri».

il prossimo evento

A carnevale per i bimbi non mancheranno le sorprese e ad accoglierli ci saranno le operatrici del museo con i costumi delle matrone romane. I dati in costante crescita per la struttura museale lagunare che nel primo anno di apertura, il 2017 esclusi gennaio, febbraio e marzo, quando l’ex-museo della nave romana era chiuso per trasloco dei reperti, ha totalizzato 29.771 accessi, a fronte dei 1.7756 registrati nel 2016 dalla precedente realtà museale, confermano la voglia di cultura e di vacanza che travalica il settore balneare.

«Il successo che il Museo Delta Antico riscuote – commenta entusiasta l’assessore alla cultura Alice Carli –, dimostra che è stato compiuto un ottimo lavoro e che bisogna continuare ad investire in cultura e in bellezza. Abbiamo rinnovato la prestigiosa convenzione con il Museo archeologico nazionale di Napoli e si continua a lavorare per aprire una nuova sezione, dedicata alla storia e al restauro dell’ex ospedale settecentesco degli infermi. Aggiungeremo un nuovo tassello, l’ex-sala parto del vecchio ospedale, al percorso museale».

Non solo arte, storia ed archeologia, ma anche percorsi multimediali, sensoriali ed olfattivi, in collaborazione con l’Università di Ferrara, hanno impreziosito, da un anno a questa parte il Museo Delta Antico. L’acqua di Spina, con note fiorite e di talco, evoca gli unguentari in pasta vitrea che giungevano a Spina dall’Oriente. E poi ancora Rosa dei Venti e Porta d’Oriente le altre fragranze, per immergere il visitatore tra gli aromi ed i profumi dell’antichità, quando Spina era un fiorente porto commerciale di richiamo per tutto il bacino del Mediterraneo. —

Katia Romagnoli

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