Dipartimenti integrati Parte la corsa dei direttori
Proroga di tre mesi per i vertici in scadenza
il punto
Il 2019 sarà l’anno della definitiva messa a regime dei Dipartimenti interaziendali, le strutture di coordinamento tra l’azienda ospedaliera Sant’Anna e gli ospedali dell’Asl (Cento, Argenta, Delta). Gli attuali titolari degli incarichi, nominati a fine 2017, hanno avuto un anno di tempo per avviare le fasi preliminari dell’integrazione e per nominare gli organi di governo delle macro-strutture aziendali. Ma il compito, che impone una razionalizzazione di attività e strutture per tagliare costi impropri e doppioni, non è stato eseguito entro la scadenza e le due aziende hanno concesso una proroga di tre mesi ai direttori, fino al 31 marzo.
L’organigramma
Non sono stati ancora nominati i componenti elettivi dei Comitati di dipartimento (medici, personale del comparto etc.) che andranno a completare gli organismi di rappresentanza. I prossimi tre mesi serviranno, fra l’altro, a raccogliere le candidature per le direzioni dei Dipartimenti interaziendali. Nove sono le strutture che governeranno l’intera attività clinica e ospedaliera svolta da Asl e Sant’Anna. Attualmente alla loro guida ci sono Roberto Zoppellari, direttore del Dipartimento interaziendale dell’Emergenza; Nino Basaglia, per il Dipartimento di Neuroscienze/Riabilitazione; Stefano Pelucchi, per il Chirurgico-specialistico; Massimo Gallerani, per il Dipartimento Medico; Giorgio Cavallesco, per il Dipartimento di Chirurgia; Antonio Frassoldati, per il Dipartimento Oncologico/Medico specialistico; Fabrizio Corazza per il Dipartimento Riproduzione e Accrescimento (ha sostituito Andrea Franchella, andato in pensione); Giorgio Benea per il Dipartimento di Radiologia; Paola Scanavacca per il Dipartimento di Biotecnologie. Ognuno di loro è affiancato da un vice.
ospedali e territorio
I futuri direttori avranno a disposizione tre anni per portare a termine il loro mandato e rendere omogenee attività distribuite su tutta la provincia evitando intralci e conflitti tra moduli, unità operative, strutture ospedaliere che dovranno marciare insieme per ridurre i tempi di attesa e interfacciarsi con le esigenze locali. —
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