Il matematico Luigi Pepe nominato professore emerito
Laureato a 22 anni all’Università di Pisa, sei anni dopo era già professore ordinario. Tra le sue ricerche anche la valorizzazione della figura di Teodoro Bonati
Il professor Luigi Pepe è stato nominato professore emerito dell'Università di Ferrara. Nato a Caserta nel 1947, a 22 si è laureato in Matematica all’Università di Pisa e successivamente ha insegnato negli Atenei di Ferrara e Trento. A soli 28 anni, nel 1976, ha vinto il concorso per un posto di professore ordinario di analisi matematica a Unife, un avvenimento eccezionale anche per quei tempi.
È stato invitato a tenere conferenze in molte prestigiose università estere e nei principali atenei italiani, e è membro di comitati scientifici e di importanti riviste italiane, ed è co-editore del Bollettino di storia delle scienze matematiche. Ha ricoperto molti incarichi istituzionali a Unife, come quella di presidente del corso di studio in matematica, membro del Senato accademico allargato e del consiglio di amministrazione. È autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche su temi di analisi matematica e di storia della matematica uscite su riviste specializzate italiane e straniere, e in volumi curati da studiosi di alta qualificazione scientifica. Dal 1986 ha ricoperto la cattedra di Storia della Matematica, svolgendo per decenni un’importante azione di promozione delle ricerche i storia delle matematiche, organizzando convegni nazionali e internazionali.
Lo studioso Daniele Biancardi ricorda la collaborazione con il professor Pepe che ha portato a realizzare interessanti iniziative. Tra queste, « il lavoro scientifico volto a valorizzare la figura e l'opera del sommo idraulico bondenese Teodoro Bonati, con la pubblicazione di: “Teodoro Bonati. Documenti dell'Archivio di Bondeno”; “Teodoro Bonati, Carteggio scientifico. Lorgna, Caterzani, Frisi, Saladini, Calandrelli, Venturi” (Olschki editore)». A questi studi si aggiunge «la valorizzazione dello stellatese G.B. Riccioli, uno dei massimi astronomi del Seicento di cui è stato pubblicato: “Giambattista Riccioli e il merito scientifico dei gesuiti nell'Età barocca” (Olschki editore). —
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