La Fials in campo «Basta aggressioni la sanità va difesa»
Il sindacato si mobilita a difesa degli operatori molestati all’interno degli ospedali Si inizia il 15 gennaio al Delta luogo dell’episodio più recente
lagosanto. L’ultima aggressione è avvenuta il 30 dicembre all’ospedale del Delta: un’infermiera ha dovuto subire violenza verbale e fisica dalla figlia di una paziente.
A dire basta a tutto questo è la Fials, che fa partire una campagna di sensibilizzazione dentro gli ospedali ferraresi. Prima tappa proprio a Lagosanto (15 gennaio), poi Sant’Anna di Cona (22 gennaio) e Cento (24 gennaio).
«Non si arrestano le segnalazioni di eventi aggressivi – scrive in un comunicato stampa la sigla sindacale –, per fortuna solo verbali, subiti dagli operatori della sanità, dopo il grave episodio di violenza della sera di domenica 30 dicembre, subìto da un’infermiera durante lo svolgimento delle proprie funzioni, presso l’ospedale del Delta in area medica, che ha riportato contusioni ed una prognosi di 30 giorni. Un campanello d’allarme il cui “suono” pare non giunga alle orecchie di chi ha il potere ed il dovere di intervenire a tutela di chi ha il diritto di lavorare in serenità e sicurezza» sostiene la Fials, secondo cui siamo di fronte a «un aggressività diffusa in ogni ambito, nessun servizio escluso, scaricata sugli operatori della sanità, in “prima linea”, da parte degli utenti e/o dei loro familiari che non vedono soddisfatte o non soddisfatte nel modo e nei tempi desiderati le loro aspettative».
Il sindacato autonomo della sanità intende con questa iniziativa accendere i riflettori «su un grave fenomeno per troppo tempo rimasto “in ombra”, sottovalutato». E ora bisogna approntare contromisure, «ma in fretta».
Un fenomeno che secondo la Fials va affrontato «concretamente e con fermezza»; si lancia qualche parola d’ordine, come tolleranza zero, guardie giurate a presidiare le zone a maggior rischio violenza, analisi della cause scatenanti gli episodi di aggressività e soluzioni concrete. —
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