Migranti, uno spiraglio Presidio anti-Salvini
I partiti di sinistra, i sindacati e le associazioni, in tutto una trentina di sigle che vanno dalle Acli a Rifondazione comunista, hanno aderito alla manifestazione convocata dal Gruppo antidiscriminazione per domani alle 18.30 in piazza Municipale con l’hashtag #apriteiporti. L’obiettivo del presidio è duplice: chiedere da una parte «l’apertura immediata di un porto sicuro per le navi di Sea-watch e Sea-eye»; e dall’altra «anche ai sindaci della nostra provincia, a partire dal sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, di disobbedire al decreto sicurezza in ottemperanza al dettato costituzionale». L’adesione del Pd non c’è, «ma noi siamo sicuramente d’accordo con i promotori e aderiamo all’iniziativa - fa sapere Ilaria Baraldi, segretario comunale Pd - Il sindaco nei giorni scorsi aveva espresso chiaramente la sua posizione, e sta valutando i possibili risvolti giuridici».
Il tema è soprattutto il divieto d’iscrivere all’anagrafe comunale i migranti in attesa della protezione internazionale o sussidiaria, oppure con il permesso umanitario in scadenza: senza residenza non è possibile nemmeno accedere ai tirocini e ai servizi comunali. Una possibile soluzione risiede nel parere legale di Centro di documentazione su carcere, devianza e marginalità dell’Università di Firenze, secondo il quale «i sindaci debbano continuare a fare le iscrizioni anagrafiche dei richiedenti asilo in quanto il decreto Salvini non prevede l’abolizione del diritto ma solo l’abrogazione della procedura semplificata di iscrizione», si legge in un’interpellanza di Leonardo Fiorentini(Si). —
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