Pro Loco, l’ex presidente accusa «Rimossi tutti i nostri ricordi»
È polemica a Masi San Giacomo dopo il cambio della dirigenza «I nuovi vertici hanno tolto dalla sede quadri e fotografie: oltraggio»
la storia
Il cambio della guardia alla guida della Pro Loco di Masi San Giacomo, avvenuto in autunno e ufficiale con l’inizio dell’anno, porta con sé anche una polemica. L’aria del rinnovamento, che spira sotto la guida di Federico Pederzani, non ha risparmiato le pareti della sede, all’interno delle ex scuole elementari del paese.
«Il nuovo consiglio – spiega l’ex presidente Werter Bianconi – ha pensato bene di rimuovere i quadri e le fotografie che rappresentavano le attività della Pro Loco di una vita, come partecipare al Misen di Ferrara con la nostra polenta condita, o il primo corso di cucina, valorizzato da tutti».
forte sconcerto
Momenti indimenticabili, da custodire con cura. Un patrimonio storico, a ricordo di un’attività decennale, che invece è sparito. «E non sappiamo dove si trovi», dice con sconcerto Bianconi.
Ma quel che più rammarica è un altro fatto. Ossia la rimozione dalla sede della fotografia di Alfonso Licio Guaraldi, assiduo promotore della Pro Loco di Masi San Giacomo e vicepresidente della stessa associazione di volontariato. «Era una persona umile, sempre disposta ad aiutare tutti, morto prematuramente – ricorda Bianconi –. La sua fotografia era stata esposta con una cerimonia a cui ha partecipato tutta la cittadinanza e l’allora sindaco Emanuela Rescazzi, in occasione della quale era stata consegnata alla famiglia Guaraldi una targa a memoria. La moglie, venuta a sapere che la foto del marito è stata tolta, si è messa a piangere», rivela l’ex presidente.
Bianconi non esita a definire «oltraggioso della moria di Alfonso e della storia della Pro Loco» il gesto di rimuovere le immagini storiche. «Francamente non ne sono comprensibili i motivi. che fastidio potevano dare nella stanza d’ingresso della sede?», aggiunge.
appello al sindaco
Una vicenda simile ha riguardato, poco tempo fa, il calcio. L’ex dirigenza dell’Ac Masi Torello se l’era presa con gli ex vertici del Masi 2013 (società poi confluita nel Masi Torello Voghiera), conflitto in seguito appianato. Bianconi coinvolge il sindaco Riccardo Bizzarri: «Caro sindaco, per legittimare il comportamento dei tuoi beniamini, faremo un’altra festa per mettere tutto a tacere, come sei abituato a fare?». —
Fabio Terminali
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