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VERSO LE ELEZIONI 

Riva del Po, i primi movimenti Barbieri punta a una sua lista

D.M.
Riva del Po, i primi movimenti Barbieri punta a una sua lista

Nel centrosinistra si raffredda l’ipotesi Contato, ma torna attuale l’idea Giannini Opposizioni attive: Bigoni apre al Borgo, “Basta sprechi” sia a Lega che a M5s

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BERRA. Il panorama politico del neonato Comune di Riva del Po è tuttora molto incerto. La volata verso le elezioni amministrative si presenta lunga ed impervia: questa volta si tratta di mettere assieme due realtà politicamente diverse e con vedute diverse. Basti ricordare che le due opposizioni, quella di Ro e di Berra, al referendum per la fusione hanno assunto posizioni diverse. E, a proposito di opposizioni, Stefano Bigoni, consigliere comunale ed ex candidato leghista a Berra (ora passato al Grande Nord) nonché grande sostenitore del “Sì” al referendum, ha preso contatti con la lista di opposizione roese “Il Borgo” per presentare una lista comune.

Sempre in ambito centrodestra, la lista roese “Basta sprechi” è sicuramente in rapporti con la Lega, ma strizzo l’occhio ai simpatizzanti del Movimento 5 Stelle su iniziative locali da condividere, fermo restando la divisione in seno fra i pentastellati.

centrosinistra

Sul fronte Partito democratico trapela ancora poco, forse perché è troppo presto? Di certo, l’ex sindaco berrese Eric Zaghini ha già annunciato la propria rinuncia a correre. Forse (ma qui il condizionale è d’obbligo), imitato dal collega roese Antonio Giannini. Quando è partita la corsa per la fusione circolava con insistenza il nome dell’ex primo cittadino roese Filippo Parisini, pista che nel frattempo si è raffreddata.

no contato

Più che raffreddata, quasi congelata l’ipotesi di Roberto Contato, un passato politico attivo: consigliere comunale, assessore e vicesindaco, segretario provinciale del Partito popolare italiano nonché presidente dell’Associazione titolari farmacie di Ferrara, al rientro dall’impegno di lavoro a Grosseto. «Avrei preferito una fusione unica di tutto il Copparese - ha dichiarato più volte Contato -, pensavo a un ex Mandamento tutto unito o almeno unirsi con Copparo per essere più forti. Non capisco certi campanilismi ancora presenti».

barbieri solo?

Sulla sponda del centrosinistra nascono così nuove voci di candidature. L’ultima vede l’idea di Giannini sindaco e Filippo Barbieri suo vice. Sarebbe un po’ una storpiatura ma in politica tutto è possibile. A Barbieri eterno vice nessuno crede, ma a volte contano le imposizioni dall’alto. Infatti, Barbieri è stato più volte stoppato dai vertici del Pd per le sue posizioni “rivoluzionarie”. Una su tutte il rapporto conflittuale con Gecim, poi risistemato a tavolino, con l’intervento appunto dei vertici del partito. Ma Barbieri in loco gode di ottima, anzi buonissima stima, ne sono testimonianza le numerose preferenze che accumula ad ogni elezione. Così, non è da escludere che nel caso fosse relegato a vice possa presentare una propria lista.

Insomma, un quadro ancora tutto in evoluzione. Se ne sentiranno delle belle. —

D.M.

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