Stop alle monete da uno e due cent La paura dei consumatori: «Ora arrotonderano per eccesso»
bondeno. Dall’1 di gennaio, le monetine da 1 e 2 centesimi non vengono più coniate dalla Zecca dello Stato, pur restando immutato il valore di quelle ancore in circolazione; ma la loro presenza continua a fare discutere, in un senso o nell’altro. E anche a Bondeno, tra abitanti e commercianti, quelle monetine continuano a far discutere. In molti, infatti, dagli ultimi giorni del vecchio anno si sono visti rifiutare i famosi “centesimini”.
«Quelli – dice un cittadino ironizzando –, che quando trovavi per terra non facevi nemmeno la fatica di piegarti per raccoglierli».
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Fatto sta che queste monetine della discordia che, ai tempi dell’introduzione dell’euro fecero molto discutere per la loro ridotta dimensione (e difficoltà a riconoscerli da parte degli anziani) e per la sospetta presenza di nichel, che può causare allergie, riescono a fare discutere anche al momento del loro pensionamento. «Alcuni negozianti – dicono diversi cittadini – storcevano il naso quando pagavi con 1 o 2 centesimi». Addirittura, si riferisce di un supermercato che proprio a Bondeno, ben prima di Natale, aveva ricevuto “direttive” per non riscuoterli più. «La cassiera mi ha riferito che le loro direttive erano state quelle di non accettare più gli uno o due centesimi. Senza spiegare cosa sarebbe accaduto dopo, anche se è facile intuire un possibile arrotondamento dei prezzi», dic euna cliente.
offerte impossibili
«Altri commercianti – continua una donna – lamentavano il fatto di vedersi rifilare le monetine, ma vorrei sapere per quale motivo sono persistite tutte quelle “offerte” tipo 9.99 euro, in cui, puntualmente, paghi con 10 euro e ti rifilano l’immancabile centesimo di resto».
Se gli 1 e 2 centesimi, infatti, sono spariti da tempo nelle macchinette per il pagamento automatico (autostradali, macchinette per il caffè o parchimetri) rimane l’incubo delle monetine che arrivano ancora da distributori, edicole, ed altri negozi. Quando le monetine spariranno, si stima che la Zecca risparmierà circa 10 milioni all’anno per stamparli. Il rischio per molti consumatori è invece quello di un arrotondamento del prezzo che vanifichi il beneficio. Ovviamente, quello che si teme, è un arrotondamento verso l’alto. —
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