La Nuova Ferrara

Ferrara

Nigeriano resta in cella 

Condannato a due anni per i danni all’autobus

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È pericoloso, non solo per la bottiglia lanciata con un finestrino di un bus di Tper, domenica scorsa.

Ma perché da un mese, in giro per la città - come accertato dalla polizia -, va chiedendo l’elemosina, e verso chi non dà o dice, inizia a urlare e lanciare improperi e metter paura. Timothy Iteghie, 25 anni, nigeriano, perché pericoloso resterà in carcere dove si trova da domenica scorsa: ieri davanti al giudice Sandra Lepore, il giovane è stato condannato a due anni e mezzo di carcere per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamenti (la rottura del finestrino del bus), interruzione di pubblico servizio (il ritardo nella partenza del mezzo di Tper).

E resta in carcere perché vive in stazione (non ha casa o qualcuno che possa ospitarlo) e vive di espedienti (le elemosine) e per questa pericolosità generica. Del resto ha precedenti per spaccio, il suo permesso di soggiorno è stato bocciato(è pendete il ricorso) e insomma Iteghie è uno dei tanti stranieri irregolari, che innescano caos e altro in città, che non dovrebbero essere presenti a Ferrara. Da qui l’espulsione contestuale decisa dal giudice, che tuttavia scatterà a fine pena. Se vi saranno ovviamente i protocolli per rimpatriarlo, visto che la Nigeria non accoglie spesso a braccia aperte chi ritorna con carichi giudiziari ingombranti. —

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