Ha venduto whisky ai ragazzini Chiuso il locale di un “furbetto”
Il titolare bengalese era già finito nei guai con un altro negozio in via Ariosto In via Armari, prima di Natale, ha ceduto alcol a un minore poi ricoverato a Cona
È il primo negozio a finire nei guai, nell’anno nuovo, per aver venduto alcol a minori, un gruppo di studenti, e uno di questi finì quasi in coma etilico bevendo whisky, il 22 dicembre scorso, quando venne soccorso durante una festa dal personale del College.
Si tratta del negozio di via Armari, gestito da un cittadino bangalese, che resterà chiuso per 90 giorni, con l’aggravante di una doppia multa per 1.333,40 euro.
Cambia negozio ma...
Perchè il titolare, ha cambiato negozio non il vizio di vendere alcol sotto banco: quando gestiva il minimarket di via Ariosto, infatti, nel febbraio e nel giugno scorsi era finito nei guai per aver venduto alcol ai minorenni, e il negozio per ben due volte era stato chiuso con provvedimento del Questore.
Così lui, il titolare bengalese, aveva cercato di "riciclarsi" presentando al Comune di Ferrara, attraverso uno studio professionale, la domanda per una nuova Scia, aprendo un altro minimarket in via Armari. Ma la nuova licenza non ha cancellato le brutte abitudini, e l'uomo è finito di nuovo nei guai grazie agli accertamenti della Polizia amministrativa della questura.
La decisione
Visti i suoi precedenti, dopo i controlli e le verifiche degli ispettori, il questore di Ferrara Giancarlo Pallini ha deciso la chiusura fino all'8 aprile) con una sanzione amministrativa pari a 666,67 euro per aver venduto una bottiglia di whisky a minori di anni 18, sanzione raddoppiata perché recidivo. Tutto era cominciato sabato 22 dicembre nella discoteca cittadina College di via Arianuova, dove il ragazzino si era sentito male: qui il personale del locale si era accorto delle condizioni del giovane e aveva allertato la Polizia di Stato, consegnando il giovanissimo al padre.
indagini degli ispettori
Poi gli ispettori della PolAmministrativa hanno svolto indagini, trovando riscontri e hanno scoperto che il ragazzino e il gruppo di amici che lo accompagnavano, prima di entrare al College, si erano fermati al minimarket di via Armari: qui facendo una colletta erano riusciti a comprare una bottiglia di whisky, nonostante il divieto di vendita.
Il superalcolico era stato poi bevuto sotto un portico di piazzetta Roversella, prima di entrare nel locale per la festa scolastica di fine anno. Dalle informazioni riscontrate, gli ispettori della Polizia amministrativa hanno appurato che il minimarket il 7 dicembre precedente aveva presentato una nuova Scia tentando di aggirare le norme.
Gestore recidivo
E così, l’attuale gestore nel giro di appena 11 mesi si è reso responsabile in tre occasioni di vendita di alcolici a minori provocando intossicazioni da alcol, in alcuni casi pericolose. Per questo motivo la Questura sottolinea e spiega che «questo ultimo provvedimento viene adottato con riguardo alla tutela dei cittadini e della sicurezza in generale, particolarmente rivolta ai minori perchè l’abuso di alcol mette a serio rischio la loro vita, soprattutto quando l’assunzione di superalcolici avviene in ragazzi di appena 15 o 16 anni». —
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