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Imprenditore accoltellato In febbraio il processo

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GUALDO. È in carcere dall’agosto scorso, quando perdendo il controllo accoltellò il datore di lavoro, uno dei responsabili dell’azienda agricola Le Aie. E ieri mattina, scortato dagli agenti della Polizia Penitenziaria si è presentato in tribunale per rispondere dell’aggressione: Muhammad Arshad ora deve rispondere non di tentato omicidio ma di lesioni gravi, visto che il reato è stato derubricato dalla procura. Secondo l’accusa, l’operaio pakistano colpì con quattro fendenti al torace l’ex datore di lavoro che non gli aveva rinnovato il contratto. Il titolare per fortuna si salvò, e la stessa perizia medico legale indicò che per fortuna i fendenti non avrebbero potuto ledere organi vitali. Forte di queste conclusioni medico-legali, ieri davanti al gup Carlo Negri il suo avvocato Nicola Marani ha chiesto di rito abbreviato e l’udienza è stata aggiornata al prossimo 19 febbraio, quando si entrerà nel merito della vicenda. —

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