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a bondeno il CafÈ della memoria 

«Non lasciamo sole le famiglie dei malati psichiatrici»

«Non lasciamo sole le famiglie dei malati psichiatrici»

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BONDENO. Anno nuovo, ma formula consolidata de “Il Cafè della memoria”, che si ripresenta per fornire nuovi spunti destinati ad aiutare chi, quotidianamente, convive con la malattia psichiatrica, ed in particolare il morbo di Alzheimer. Un progetto rivolto a famiglie e pazienti che convivono con questa patologia, ed organizzato con la collaborazione dell’associazione “Mazzucca” onlus, dell’Ausl e – nello specifico degli incontri svolti a Bondeno – dell’assessorato alle politiche sociali.

l’appuntamento

Domani alle 14.30, come consuetudine, avrà luogo l’incontro che si svolge da qualche tempo a questa parte alla sala 2000 di Bondeno (via Matteotti, 10). Con tanto di momento conviviale (caffè e merenda di gruppo) che ha un valore simbolico importante, nel cementare la relazione tra persone che condividono un problema ed un percorso.

«Sul fronte degli anziani e della malattia psichiatrica – spiega l’assessore alle politiche sociali, Cristina Coletti – ci stiamo muovendo per offrire nuovi servizi. “Il Cafè della memoria”, nello specifico, si propone di offrire una panoramica di questi ultimi e delle possibilità offerte oggi sul territorio al malato ed alla sua famiglia. La quale, troppo spesso, si trova a fare i conti con una condizione di isolamento sociale».

la malattia

Il morbo di Alzheimer è una patologia che, assieme alla demenza senile, colpisce attualmente 2500 persone in provincia di Ferrara. La malattia è tuttora incurabile, ma con la prevenzione e un’adeguata informazione alle famiglie è possibile ritardare la comparsa di alcuni sintomi e migliorare notevolmente la qualità della vita delle persone. La dirigente del settore socio-scolastico, Paola Mazza, e l’assistente sociale Giovanna entreranno nel merito delle politiche attive: per esempio, spiegheranno come si svolge l’assistenza domiciliare integrata e come funziona l’assegno di cura. Oppure le forme di istituzionalizzazione, mediante le graduatorie per accedere alle residenze sanitarie assistite per anziani.

Poi, ancora, si parlerà del tema delle “dimissioni protette” o “difficili” dalle strutture ospedaliere, e dell’attivazione dei servizi gratuiti a beneficio degli anziani. Insomma, tutto quanto è importante sapere, quando occorre fronteggiare la malattia mentale dell’anziano. —

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