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Piano urbano della mobilità 

Zlt più larga entro primavera Meno spostamenti in auto

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La giunta Tagliani vuole lasciare in eredità una nuova visione operativa del traffico in città, capace di modificare profondamente in senso ambientalista il rapporto dei ferraresi con i mezzi di trasporto. «Attualmente su dieci cittadini, 3 usano la mobilità “dolce” (in sostanza la bicicletta) e 1 solo il bus. Nel giro di dieci anni intendiamo portare rispettivamente a 4 e 2 questi numeri» ha detto ieri l’assessore Aldo Modonesi, preannunciando l’arrivo del nuovo Piano urbano della mobilità «entro la legislatura».

misure anticipate

Il Pums conterrà, ha evidenziato il sindaco Tiziano Tagliani, un «allargamento della ztl»: si dovrebbe trattare di una cucitura delle aree a nord del centro, annunciata circa un anno fa, bisogna vedere se in questo periodo di studio e riflessione sono state aggiunti altri provvedimenti. Di fronte al presidente Tper, Giuseppina Gualtieri, i vertici di Palazzo Municipale hanno parlato anche di nuove corsie preferenziali per gli autobus, in grado di aumentare la velocità commerciale media.

Nel frattempo scattano altre misure di rimodulazione del traffico: «A breve accendiamo le nuove telecamere Musa di corso Martiri e corso Porta Reno - è Modonesi a parlare - abbiamo dovuto attendere la “bollinatura” dei mezzi prima di partire. Sul fronte delle ciclabili abbiamo appena appaltato il lavori di via Chiesa, a San Martino, mentre siamo in fase avanzata di espropri per l’ultimo tratto di via Bologna e per l’ospedale di Cona. Stiamo anche lavorando al primo tratto di via Copparo, fino a via Pioppa».

bilancio bus

Modonesi ne ha approfittato per ricapitolare le recenti misure sul trasporto pubblico: l’ampliamento a Cona della zona urbana «che fa risparmiare 300 euro all’anno»; cambio radicale della flotta urbana (con gli ultimi arrivi l’età media dei mezzi è scesa a 10 anni); i nuovi collegamenti, a partire dall’1 ottobre, con le Corti di Medoro e la zona Fiera.

auto elettriche

Si sta intanto ingrossando il fronte dei contrari alla decisione di aprire ztl e aree pedonali alle auto ibride ed elettriche, contenuta nel comma 103 della legge di Stabilità. «Un provvedimento che ci riporta indietro di cinquant’anni - è la presa di posizione degli Amici della bicicletta di Ferrara - Le auto elettriche, dal punto di visa dell’impatto fisico, sono esattamente uguali alle auto alimentate da combustibili fossili. Se investono un pedone o un ciclista, lo mandano all’ospedale esattamente come un veicolo diesel o benzina».

La Fiab evidenzia un paradosso: sarà sempre vietato entrare nelle aree pedonali in bicicletta, «ma vi si potrà accedere a bordo di auto elettriche o ibride. Cioè si potrà arrivare in macchina fin sotto il Duomo e perché no, attraversare il ponte levatoio e parcheggiare nel cortile del Castello». —

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