Il M5s lancia la sfida al Pd «L’alternativa ormai è matura»
Luca Bertaccini si ricandiderà a sindaco alle prossime elezioni amministrative E in un eventuale ballottaggio non esclude possibili convergenze col centrodestra
«L’alternativa alla sinistra è matura. Chi resta troppo tempo al comando finisce, inevitabilmente, per autoconvincersi che tutto ciò che fa è giusto. Ma non sta scritto da nessuna parte che al governo debbano stare sempre gli stessi».
Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle ad Argenta, Luca Bertaccini, lancia la sfida per le elezioni amministrative di primavera. Lui si ricandiderà a sindaco, dopo averci provato la prima volta cinque anni fa. «In consiglio – spiega –, assieme a Daniele Gulinelli, abbiamo fatto esperienza, un’opposizione che non ha fatto sconti alla giunta pur riconoscendo le cose giuste e votando anche qualche mozione del Pd. Ora siamo pronti».
sindacarie
La prima tappa del percorso verso il voto è mercoledì 16 gennaio: all’enoteca Burattoni (ore 20.45) sono in programma le “sindacarie”, la consultazione con cui gli iscritti al Movimento scelgono il candidato primo cittadino. Al momento non risultano altri nomi oltre a quello di Bertaccini.
«Abbiamo fissato questo appuntamento – spiega il capogruppo M5s – all’insegna della massima trasparenza e per evitare i malumori del 2014 che portarono a qualche defezione. Chi si candida sarà a disposizione per rispondere alle domande degli attivisti certificati in modo da consentire la scelta più consapevole possibile».
IPOTESI BALLOTTAGGIO
Per ciò che riguarda le elezioni vere e proprie, che dovrebbero tenersi domenica 26 maggio in concomitanza con le europee, la partita è giocabile, secondo il M5s.
Ad Argenta per la nomina del sindaco è previsto il ballottaggio se nel primo turno nessuno conquista almeno il 50% dei voti più uno. Ed è chiaro che la prospettiva può aprire scenari interessanti: il M5s punta a esserci, all’eventuale secondo turno, pur dovendo scontare il fatto che, come dettano le regole del Movimento, è preclusa la possibilità di un apparentamento con le formazioni escluse dallo “spareggio”.
Ma è pensabile un’intesa preventiva con il centrodestra se fosse questo schieramento a incrociare le lame con il Pd? «Di sicuro – risponde Bertaccini –, se questa ipotesi dovesse verificarsi, mi pare improbabile che io possa votare Pd. Nei mesi scorsi, stando assieme all’opposizione, con il centrodestra ci siamo “saggiati”, diciamo così. Conducendo battaglie dello stesso segno, su tutte quelle contro i lavori inutili sulla piazza Garibaldi: le 1.600 firme raccolte dalla petizione popolare sono state sottovalutate dal Pd e potrebbero essere un segnale importante. Ma c’è anche – conclude Bertaccini – il lavoro comune con la Lega sul tracciato della variante alla statale 16». —
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