La Nuova Ferrara

Ferrara

Un palasport degno della serie A «Obiettivo finire entro giugno»

Fabio Terminali

I lavori per l’ampliamento sono finalmente entrati a regime E Fava chiama al giuramento: salvezza da conquistare

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Tic-toc. Non è il cronometro dei 24 secondi a scandire il ritmo nel palasport, dove si entra solo col caschetto di sicurezza in testa. Si guarda piuttosto alle date del calendario, a quei 175 giorni, iniziati a metà dicembre, necessari da contratto per completare il tutto.

Obiettivo fine lavori: giugno 2019. Per una capienza aumentata a 2mila posti a sedere, in modo da poter giocare la prossima stagione ancora nella serie A2 di basket, come ovviamente auspica la Benedetto XIV. Uno per tutti e tutti per uno: un vero e proprio giuramento d’onore ieri al PalaAhrcos, dove da qualche giorno è entrato nel vivo il cantiere per l’ampliamento della struttura.

lo sport della città

«Abbiamo aspettato tanto questo momento – ha detto il sindaco di Cento Fabrizio Toselli – e dopo le difficoltà iniziali ora finalmente ci siamo. Il basket è da sempre lo sport principale della città e noi siamo fieri che porti in giro per l’Italia i suoi colori. Questo posto ora lo vedete così, ma tra qualche mese cambierà completamente aspetto».

Ad ascoltare il primo cittadino c’erano i vertici della Benedetto XIV, i giocatori (incluso il nuovo acquisto Yakhouba Diawara), lo staff tecnico e una delegazione di tifosi. «La società – ha ribadito il presidente Gianni Fava – conferma l’assoluta determinazione di voler mantenere la categoria. Abbiamo avuto tutte le sfortune contro, stiamo cercando di reagire senza abbatterci mai e dovremo farlo anche in futuro: i giocatori devono sentire questa responsabilità e impegnarsi tutti i giorni».

la storia sulla parete

Sui gradini del palazzo, anche gli operai si fermano per qualche minuto. Sulla parete del palazzo è appeso il maxi poster con le immagini dei giocatori che hanno fatto la storia della palla a spicchi centese. Aria di casa. L’aria che non tira, per forza di cose, a San Lazzaro dove la Baltur giocherà in esilio fino alla fine della stagione.

Ma è qui dentro il futuro. «L’amministrazione – ha aggiunto Fava – ha fatto una scelta responsabile e importante quando ha deciso questo intervento di ampliamento: una scelta che ha comportato anche sacrifici, non condivisa da parte di chi aveva altre priorità». Tuttavia indietro non si torna e c’è quel calendario da rispettare.

il cantiere

I dettagli dei lavori in corso li ha illustrati Alessandro Battaglia, il direttore tecnico del raggruppamento di imprese che se ne sta occupando.

Attualmente si stanno eseguendo le tracciature e gli scavi di fondazione per gli ampliamenti nella parte posteriore dell’impianto. Inoltre si sta procedendo nella rimozione di tutte le strutture portanti delle vecchie gradinate e lo spostamento delle polifere di illuminazione. Da lunedì mattina, invece, inizieranno le trivellazioni per l’infissione dei pali Fdp (Full Displacement Pile) di tecnologia a compattazione con anima in acciaio alta resistenza, funzionali a contrastare il fenomeno della liquefazione del terreno, così come i micropali interni. Sarà una nuova tribuna a incorniciare la struttura, resa più funzionale («e anche architettonicamente molto gradevole», ha aggiunto Battaglia) una volta restituita alla società sportiva e a tutta la città.

A sopralluogo terminato, la squadra va ad allenarsi: ennesimo viaggio verso un’altra palestra. E un giuramento in testa che risuona. —



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