Arte Concordia avvisa: «Le mostre a rischio a causa della Gabrielli»
PORTOMAGGIORE. «Con la normativa Gabrielli si mette a rischio la prosecuzione della mia attività». È il grido d’allarme che arriva da Mauro Campora il quale da una quindicina d’anni organizza a Portomaggiore mostre di pittura che vedono la partecipazioni di artisti locali e nazionali.
La normativa varata dopo i tragici fatti di Torino, che un anno e mezzo fa portarono alla morte di una donna travolta dalla calca in piazza San Carlo, ha purtroppo fatto di ogni erba un fascio, equiparando eventi in area pubblica da migliaia di presenze con iniziative come piccole sagre o appuntamenti culturali locali, prevedendo per tutte le manifestazioni le stesse regole di funzionamento.
«Preciso – dice Campora – che l’amministrazione comunale mi ha sempre dato la massima disponibilità. Ma, mi chiedo, come può fare una piccola associazione come la mia, Arte Concordia-Pro Loco, a trovare un responsabile di primo soccorso e abilitato a gestire emergenze come incendi, terremoti, calamità varie che sia sempre presente nei due-tre mesi di esposizione quotidiana dei vari artisti e pittori? Questa persona – spiega l’organizzatore – deve essere sempre presente nei locali espositivi e, ovviamente, pagandola si può reperire».
Molto difficilmente una associazione come quella di Campora, priva di fondi e senza scopi di lucro, può intraprendere questa strada. Il rischio è che, senza liberare da questi lacci le manifestazioni minori, tante iniziative muoiano, impoverendo ulteriormente il tessuto sociale. —
Mario Bellini
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