«Basta con i treni in ritardo» Fiorentini sferza le Ferrovie
Pendolari esasperati, il sindaco richiama i dirigenti dell’azienda di trasporto «Provate voi a raggiungere il lavoro utilizzando la tratta Ferrara-Ravenna»
ARGENTA. Si incancreniscono ormai i ritardi dei treni sulla tratta Ferrara-Ravenna. Ritardi divenuti un’insopportabile abitudine, che generano continue proteste sul tavolo del primo cittadino di Argenta.
«Vorrei proporre una sfida – dice Antonio Fiorentini – del tutto ideale a qualunque dirigente o amministratore di Ferrovie dello Stato: provate per qualche giorno a raggiungere il posto di lavoro usando il treno della linea Ferrara-Ravenna. Vi basteranno alcune mattine di attesa in stazione per avere la sensazione di vivere in una barzelletta. Ho perso il conto delle segnalazioni e rimostranze che mi sono arrivate da studenti e pendolari argentani, e ho perso il conto – sottolinea ancora il sindaco – di quante io ne abbia, a mia volta, inoltrate a Ferrovie dello Stato per chiedere uno sforzo nella risoluzione di questo problema che si trascina, immutato, da anni».
mai in orario
Fiorentini va oltre alla semplice rimostranza e documenta l’insostenibile disservizio riferendo «che non c’è una mattina nella quale il treno arrivi in orario. Cinque minuti, dieci, un quarto d’ora o persino più, stiamo pur certi che il treno da Argenta non partirà all’ora giusta, né chiaramente arriverà all’ora programmata. Chi sceglie di prendere il treno – ricorda all’Ente ferroviario – lo fa per comodità, per convenienza, perché ha cuore l’ambiente o perché è l’unico mezzo a disposizione per raggiungere tutti i giorni la scuola o il posto di lavoro. Chi prende il treno della linea Ferrara-Ravenna per una qualsiasi di queste ragioni lo fa malvolentieri perché il servizio fornito non è per niente all’altezza. Nel 2019, in Emilia Romagna, i treni non arrivano in orario…deve essere per forza una barzelletta!».
a nome di più sindaci
A dare più forza alla protesta, che s’aggiunge alla paventata chiusura della stazione di San Biagio e al cambio d’orario che ha costretto il preside delle superiori a ridurre di 10 minuti le lezioni per evitare che i giovani stessero un’ora in stazione, Fiorentini si rivolge all’Ente ferroviario anche a nome di altri sindaci. «Fs deve cogliere il nostro appello, mio a rappresentanza dei cittadini argentani, di Nicola Minarelli che rappresenta i portuensi e degli altri amministratori dei Comuni sulla linea. È in dovere di farlo nei confronti dei propri utenti che pagano un servizio che deve funzionare; lo deve fare perché la mobilità pubblica è una necessità strategica per favorire lo sviluppo sostenibile. Ogni sforzo per diminuire l’impatto ambientale, oggi più che mai, deve essere massimo e rendere attrattivi e convenienti i mezzi pubblici a discapito degli autoveicoli. Garantire che il sistema funzioni è un dovere etico nei confronti di una società dove il servizio pubblico deve funzionare, perché è di tutti». —
Giorgio Carnaroli
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