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Deceduto il medico chiusi gli ambulatori Gli assistiti: l’Asl non ci ha avvertito

Deceduto il medico chiusi gli ambulatori Gli assistiti: l’Asl non ci ha avvertito

Sono 1.630 i cittadini che devono cambiare professionista L’azienda: disguidi nelle procedure di comunicazione

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SAN GIUSEPPE. Proteste di pazienti per la mancata comunicazione di chiusura di due ambulatori medici a San Giuseppe e a Porto Garibaldi. A sorpresa chi tra i 1.630 assistiti di Emilio Tomasi, stimato medico di famiglia prematuramente scomparso un mese fa, si è rivolto dal 10 gennaio in uno dei due ambulatori, seguiti negli ultimi 30 giorni dalla dottoressa Fratj Nunes, ha trovato la saracinesca chiusa con un foglio applicato sull’ingresso, attraverso il quale vengono invitati i pazienti a rivolgersi al Cup, per la scelta di un nuovo medico. Immancabilmente sono scattate le proteste e mentre qualcuno ha chiamato la redazione della Nuova Ferrara altri hanno pensato bene di rivolgersi al Cup situato nella casa della salute del San Camillo, per lamentare la mancata comunicazione o addirittura per chiedere che l’incarico venga riassegnato alla stessa dottoressa Nunes.

le proteste

«Al Cup c’era tanta gente – esclama Antonio Mezzogori, un assistito di 47 anni, cardiopatico –, e mentre qualcuno ha presentato la richiesta del cambio di medico, in tanti come me hanno chiesto che rimanga la nostra dottoressa, brava e cordiale, che già ci conosce. Io mi sono rifiutato di passare ad altro medico. Ho bisogno di farmaci salvavita e mi rivolgerò alla guardia medica». «Non abbiamo avuto nessuna comunicazione preventiva – conclude Mezzogori –. Questa è una mancanza di rispetto per noi e per il dottor Tomasi».

Gli assistiti rimasti senza medico di base di punto in bianco chiedono quali siano le ragioni per le quali il medico sostituto di Tomasi non possa assumere il posto rimasto vacante. Pronta arriva la risposta di Romana Bacchi, direttrice del distretto sud-est dell’Asl di Ferrara. «In prossimità della scadenza dell’incarico temporaneo di 30 giorni della dottoressa Nunes, in accordo con Ausl, la dottoressa stessa ha affisso una comunicazione – dichiara Bacchi –, sulla necessità di provvedere al più presto alla scelta di nuovo medico recandosi al Cup e, parimenti, l’azienda ha provveduto all’invio di comunicazione scritta con il medesimo invito».

«Purtroppo a causa di una concomitanza di sfortunate coincidenze – prosegue Bacchi – la comunicazione personalizzata a rinforzo della informazione data a voce dalla dottoressa e della informativa affissa fuori dall’ambulatorio, non è stata inoltrata nei tempi previsti». Oltre alle scuse per il disguido, l’Asl di Ferrara entra nel dettaglio di altre problematiche di attualità, correlate al pensionamento di un medico di base, Pietro Cavalieri della medicina di gruppo di Comacchio.

la comunicazione

Per questo secondo specifico caso, l’Asl ha provveduto alla nomina di un sostituto temporaneo, andando ad attingere dalla graduatoria regionale di medicina generale, «in attesa –precisa la direttrice del distretto sud est dell’Asl – di espletare le procedure per l’assegnazione definitiva». Emilio Tomasi invece, già durante la malattia aveva scelto autonomamente, cosa che rientrava nelle sue facoltà, la dottoressa Fratj Nunes. Replicando alla rivendicazione dei pazienti, l’Asl inoltre specifica che «non è normativamente possibile ottemperare alla richiesta di mantenere l’incarico alla sostituta dottoressa Nunes, ma gli stessi avranno la possibilità di ottenere l’assistenza presso uno degli altri professionisti presenti sul territorio». —

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