Il precedente dei casotti di Carpi Il tribunale assolve ma lavori fermi
Vittorio Sgarbi cita come precedente del caso Diamanti la sua battaglia contro la riqualificazione dei chioschi al Parco delle Rimembranze, nel centro di Carpi. Si tratta di scheletri di strutture che il Comune intende rifare utilizzando materiali come il cemento, al’interno di una storica area verde. Per bloccare il cantiere Sgarbi appoggiò l’esposto in Procura presentato da Carlo Giovanardi, contro tra gli altri l’ex sindaco Pighi e alcuni assessori comunali, due soprintendenti e dirigenti comunali. Il processo di primo grado, concluso nel giugno 2017, mandò però assolti tutti gli imputati perché «non è stata commessa alcuna violazione dei codici per la tutela dei beni culturali». I cantieri, rimasti sotto sequestro per tre anni e mezzi, sono stati “liberati” ma i lavori non sono ancora ripresi in vista del processo d’appello. Andava utilizzato il legno, ha sostenuto Sgarbi.
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